Open Week per la salute della donna: oltre 250 ospedali con visite gratuite

Dr.ssa Silvia Moretti

Medico chirurgo e divulgatrice, specializzata in medicina preventiva. Articoli basati su studi peer-reviewed.

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Dal 22 al 29 aprile gli ospedali italiani aderenti aprono le porte alle donne per una settimana di prevenzione e informazione: l’iniziativa, promossa da Fondazione Onda ETS, si svolge in concomitanza con l’11ª Giornata nazionale della salute della donna e mira a facilitare l’accesso a visite gratuite, esami diagnostici e consulenze.

Questo appuntamento rappresenta un’occasione concreta per avvicinarsi alla medicina di genere, cioè a un approccio che tiene conto delle differenze biologiche e sociali tra uomini e donne.

La proposta interessa oltre 250 ospedali, molti dei quali fanno parte della rete Bollino Rosa, e include sia controlli tradizionali sia nuove aree di intervento introdotte nel 2026. Partecipare non significa solo ottenere prestazioni gratuite: è anche un momento per ricevere informazioni mirate e per costruire percorsi di cura personalizzati su più livelli.

Cosa offre l’Open Week

Il ventaglio di servizi proposti comprende specialità fondamentali per la salute femminile: ginecologia, senologia, cardiologia, endocrinologia, oncologia, neurologia, reumatologia, psichiatria e nutrizione. Nel 2026 la lista si amplia con oculistica, medicina del dolore e pediatria, aree che mostrano come l’attenzione alla salute della donna si stia evolvendo. L’obiettivo è offrire servizi sia per la prevenzione primaria che per la presa in carico precoce dei segnali di malattia, integrando visite mirate con percorsi multidisciplinari.

Servizi per prevenzione e supporto

Oltre ai controlli clinici, molte strutture attivano info point, colloqui di orientamento e percorsi dedicati al contrasto della violenza di genere. Queste azioni puntano non solo alla diagnosi, ma anche a fornire strumenti informativi e di supporto: l’approccio è quindi sia sanitario sia sociale, con personale formato per accogliere segnalazioni e indirizzare verso servizi specialistici.

Esempio pratico: l’adesione dell’Azienda Villa Sofia‑Cervello

Come caso concreto, l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia–Cervello partecipa all’Open Week con un calendario di azioni articolate: colloqui sulla fertilità al Centro regionale PMA (23 e 28 aprile), giornate combinate di senologia e ginecologia (22 aprile), e sessioni di diagnostica senologica con ecografia e mammografia (23 aprile).

Per alcune prestazioni è prevista prenotazione obbligatoria via email (es. pma@villasofia.it, segreteriaostetriciaginecologia@villasofia.it, senologia@villasofia.it, diagnosticasenologica@villasofia.it) e viene indicato un numero limitato di posti: le prime prenotazioni ricevute vengono processate in ordine cronologico.

Supporto antiviolenza e accesso alle cure

Nei giorni dell’iniziativa sono inoltre attivi info point per i percorsi antiviolenza, con personale dedicato e figure di riferimento come infermiera e assistente sociale presenti al front office.

Questo tipo di servizio sottolinea l’importanza di un approccio integrato che metta al centro la persona e non solo la malattia, favorendo l’accesso a percorsi di tutela specifici.

Perché partecipare e come prepararsi

La prevenzione rimane lo strumento più efficace per ridurre rischi e migliorare la qualità della vita: tra le criticità ancora rilevanti ci sono le malattie cardiovascolari, principale causa di mortalità femminile, e i tumori come il carcinoma mammario, che registra oltre 55.000 nuove diagnosi l’anno secondo dati disponibili.

L’Open Week facilita l’accesso a controlli spesso rimandati e aiuta a intercettare problemi in fase precoce.

Consigli pratici per la visita

Per sfruttare al meglio l’occasione è utile prenotare per tempo, verificare i servizi offerti nella propria zona e portare eventuali esami precedenti. Ricorda che le prestazioni offerte durante la settimana rappresentano un primo passo: in caso di necessità saranno indicati ulteriori accertamenti e percorsi di follow‑up con specialisti.

I numeri e l’impatto della rete Bollino Rosa

La rete Bollino Rosa è cresciuta costantemente dall’avvio nel 2007 e oggi coinvolge centinaia di strutture impegnate nella medicina di genere. Negli ultimi anni si è osservato un aumento sia del numero di ospedali aderenti sia delle prestazioni offerte: iniziative come l’Open Week contribuiscono a diffondere una cultura della prevenzione e a rendere più accessibili servizi sanitari essenziali per le donne, con un impatto diretto sulla diagnosi precoce e sulla qualità dell’assistenza a lungo termine.