(Adnkronos) – "Sono qui oggi sia per ragioni istituzionali sia per ragioni operative.
È motivo di orgoglio che Bristol Myers Squibb abbia scelto Roma come sede del proprio quartier generale in Italia. Celebrare gli 80 anni di presenza nel nostro Paese significa anche riflettere su una fase di grande trasformazione della sanità e della società, che il servizio sanitario deve saper accompagnare. Il Lazio può contare su un polo farmaceutico di straordinaria eccellenza, di cui Bristol Myers Squibb rappresenta un pilastro storico. La presenza di università prestigiose, Irccs e centri di ricerca ha favorito negli anni lo sviluppo di studi clinici di grande rilievo, contribuendo alla crescita della qualità dell'assistenza nella nostra regione".
Lo ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, intervendo – oggi a Roma (Centro Studi Americani) – alla conferenza stampa per gli 80 anni di Bristol Myers Squibb in Italia. Rocca ha poi ricordato: "Stiamo lavorando con Farmindustria a un protocollo sui trial clinici che sarà firmato a breve. L'obiettivo – ha sollolineato il governatore – è rendere più rapide le procedure, garantendo al tempo stesso tutela della privacy, sicurezza operativa e qualità della ricerca.
Crediamo che il dialogo tra sistema sanitario e industria farmaceutica debba essere costante e trasparente: abbiamo bisogno dell'innovazione e della capacità di ricerca e sviluppo delle aziende, ma questo rapporto deve sempre trovare il giusto equilibrio nell'interesse dei cittadini. La nostra ambizione è rafforzare ulteriormente l'attività clinica di eccellenza del Lazio. Per questo stiamo investendo nella creazione di una rete di centri dedicati ai trial clinici e nel potenziamento delle infrastrutture a supporto della ricerca.
Tuttavia, c'è una questione che riguarda l'intera Europa: le nuove politiche industriali adottate dagli Stati Uniti rischiano di avere conseguenze importanti per il settore farmaceutico europeo. Dobbiamo essere capaci di difendere e rafforzare la competitività del nostro sistema, attrarre investimenti e sostenere la crescita della ricerca". Per questo motivo, ha proseguito, "ritengo che vaccini, farmaci innovativi e prevenzione debbano essere considerati investimenti strategici e non semplicemente spesa corrente. Grazie alla ricerca oggi disponiamo di terapie che trasformano la vita dei pazienti: tumori che diventano malattie croniche, patologie ematologiche da cui si guarisce, terapie geniche che consentono ai bambini affetti da malattie rare di condurre una vita normale.
Investire nell'innovazione significa migliorare la salute delle persone, ma anche generare risparmi per il sistema sanitario e creare sviluppo economico. È necessario favorire l'accesso tempestivo alle terapie realmente innovative, garantendo al contempo appropriatezza prescrittiva e sostenibilità". Per Rocca il tema della prevenzione resta "centrale". "Salute, ricerca e innovazione rappresentano infrastrutture strategiche per il futuro del Paese. Per questo è fondamentale lavorare insieme, istituzioni e industria, affinché il settore farmaceutico continui a investire in Italia e in Europa, preservando occupazione, ricerca e capacità di innovazione.
Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta e che, attraverso una collaborazione responsabile tra tutti gli attori coinvolti, potremo raggiungere risultati importanti per i pazienti, per il sistema sanitario e per il nostro Paese", ha poi concluso.
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