Un dramma familiare si intreccia con un caso giudiziario di grande risonanza.
Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, è stata ricoverata d’urgenza mercoledì pomeriggio per un’intossicazione da farmaci. L’episodio, avvenuto nella sua abitazione di Garlasco, ha destato immediate preoccupazioni e ha portato alla luce nuove tensioni legate al processo in corso.
La donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano, dove è stata sottoposta a una lavanda gastrica.
Le sue condizioni, sebbene non gravi, hanno richiesto un ricovero in Rianimazione per la notte, con un successivo trasferimento in reparto per ulteriori accertamenti. I medici stanno monitorando attentamente il tipo di farmaci assunti per determinare se la lavanda gastrica sia stata sufficiente o se sia necessario un trattamento antidotico.
Le cause dell’intossicazione rimangono ancora da chiarire. Tra le ipotesi principali vi è un possibile tentativo di suicidio tramite overdose, oppure un errore nell’assunzione dei numerosi farmaci prescritti dai medici.
I sanitari hanno confermato che la donna non è mai stata in pericolo di vita, ma l’episodio ha sollevato nuove domande sulle pressioni psicologiche a cui è sottoposta la famiglia Sempio.
L’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, ha dichiarato che la donna è stata ricoverata per un eccesso nell’assunzione di farmacisenza però escludere che possa trattarsi di un errore involontario. Il legale ha espresso solidarietà alla famiglia e ha invitato Andrea a stare vicino alla madre, rassicurandola sul fatto che il team difensivo moltiplicherà gli sforzi per affrontare le sfide processuali e alleviare le pressioni mediatiche.
Daniela Ferrari era stata sentita più volte dai carabinierisoprattutto in relazione a uno scontrino del parcheggio di Vigevano, esibito come alibi dal figlio Andrea. Lo scontrino, presentato un anno dopo ai carabinieri, indicava un orario di fine sosta alle 11.18, quando Andrea avrebbe dovuto trovarsi in una libreria poi risultata chiusa. Tuttavia, gli accertamenti degli investigatori hanno rivelato che il cellulare di Sempio non aveva mai agganciato la cella telefonica di Vigevano in quel periodo.
Inoltre, i tabulati hanno mostrato alcuni messaggi scambiati tra Daniela Ferrari e un pompiere in servizio a Vigevano nelle ore precedenti. Questi contatti, che solitamente precedevano un incontro, hanno sollevato ulteriori interrogativi. Quando la donna è stata sentita dai carabinieri, al nome del pompiere ha avuto un mancamento, un dettaglio che ha aggiunto ulteriore complessità al caso.
In un’intercettazione, il padre di Andrea Sempio ha accusato la moglie di aver fornito lo scontrino del parcheggio al figlio.
La donna, in lacrime, ha ammesso: «È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino». Il padre ha risposto che Andrea era a casa al momento del presunto omicidio, sottolineando che la famiglia aveva una sola auto e che la madre era a Vigevano in quel momento.
Questo episodio ha ulteriormente complicato la situazione, gettando nuova luce sulle dinamiche familiari e sulle possibili incongruenze nelle dichiarazioni. La vicenda continua a suscitare grande interesse e dibattito, mentre la famiglia Sempio affronta un periodo di intensa pressione mediatica e giudiziaria.