L’estate è finalmente arrivata e con essa le tanto attese vacanze.
Tuttavia, i cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono portare a piccoli disturbi che, se non gestiti correttamente, possono rovinare il piacere delle ferie. Per questo, è fondamentale essere preparati e sapere come affrontare queste situazioni.
Con l’aiuto della dottoressa Michela Guiducci, medico di medicina generale e rappresentante della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), e della dottoressa Carolina Carosio, farmacista territoriale, abbiamo preparato una guida pratica per gestire i disturbi estivi più comuni.
Le vacanze estive sono spesso sinonimo di lunghe giornate al sole. Tuttavia, l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti e alle alte temperature può comportare rischi significativi per la salute. Tra i problemi più comuni ci sono il colpo di calore e le scottature solari.
Il colpo di calore può manifestarsi con mal di testanauseastanchezza intensa e vertigini. Nei casi più gravi, può provocare un repentino rialzo della temperatura corporea, fino a 40-41° accompagnato da svenimenti, accelerazione del battito cardiaco e mancanza di sudorazione.
Per prevenire questi rischi, è indispensabile utilizzare una protezione solare adeguata, applicandola prima dell’esposizione e rinnovandola durante la giornata. Inoltre, è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole ed evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde. Creme emollienti e idratanti possono lenire la pelle arrossata, mentre antisettici e antinfiammatori topici possono aiutare a contrastare eventuali eritemi.
Con l’aumento delle temperature, il rischio di disidratazione diventa più concreto.
La sudorazione eccessiva può portare a una perdita significativa di liquidi, con sintomi come sete intensabocca seccastanchezzamal di testadifficoltà di concentrazionedebolezza e crampi muscolari.
Per prevenire la disidratazione, è fondamentale bere regolarmente, anche in assenza dello stimolo della sete, e limitare il consumo di bevande alcoliche. In alcuni casi, specie per chi pratica sport, può essere utile portare con sé un’integrazione salina.
I cambiamenti nei ritmi alimentari e l’assunzione di cibi nuovi possono favorire la comparsa di disturbi gastrointestinali come nauseaaciditàdifficoltà digestivestitichezza e diarrea.
Nel kit di pronto intervento da portare in vacanza, è utile includere medicinali per il trattamento sintomatico di acidità e bruciore di stomaco, procinetici contro le difficoltà digestive, farmaci contro la stitichezza occasionale e il gonfiore addominale, antidiarroici e antinausea. Inoltre, microorganismi a base di lattobacilli e lieviti possono aiutare il sistema gastrointestinale a ritrovare il benessere.
Chi viaggia verso destinazioni lontane dovrebbe prestare particolare attenzione all’acqua e agli alimenti consumati.
In presenza di febbre elevata, sangue nelle feci, disidratazione importante e sintomi gastrointestinali persistenti, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico.
Le attività all’aria aperta aumentano il rischio di punture di insetti e irritazioni cutanee. Nel kit di automedicazione possono essere utili repellenti per insetti, creme lenitive e antistaminici topici contro morsi, punture e dermatiti da contatto.
Se si viaggia con i bambini, in caso di puntura di api o vespe, può essere utile avere con sé un antistaminico in gocce e una crema cortisonica da applicare mattina e sera, ricordando di verificare sempre che il pungiglione sia stato rimosso.
Lunghi tragitti in auto, treno o aereo, uniti alle alte temperature, possono favorire la comparsa di gonfiore, senso di pesantezza e affaticamento alle gambe. Per ridurre il problema, è utile camminare regolarmente durante i viaggi, mantenersi idratati ed evitare di restare fermi troppo a lungo.
Si possono pensare anche a medicinali ad azione capillaro-protettrice che danno sollievo alle gambe gonfie e pesanti.
Tuttavia, se il gonfiore compare improvvisamente, è associato a dolore o non regredisce, è opportuno consultare un medico.
Quando si prepara il kit di farmaci da portare in vacanza, è importante organizzare il necessario tenendo conto della destinazione, della durata del soggiorno, delle attività previste e delle caratteristiche dei viaggiatori. Chi parte con anziani o persone che seguono terapie continuative dovrebbe prestare particolare attenzione a non dimenticare i medicinali abitualmente utilizzati e a verificarne la disponibilità per tutta la durata della vacanza.
È utile includere anche antinfiammatori e antipiretici per far fronte a disturbi come un rialzo febbrile, un mal di testa o un mal di gola. Inoltre, è consigliabile portare con sé un antibiotico ad ampio spettro e assicurarsi che i medicinali siano accompagnati dalla loro scatola o almeno dal foglietto illustrativo. È fondamentale controllare le date di scadenza e verificare che siano conservati correttamente.
All’estero, i farmaci di marca cambiano spesso nome commerciale.
Per non rimanere senza le proprie terapie, è importante annotare sempre il principio attivo e il dosaggio esatto.
Preparare il kit di farmaci è importante, ma altrettanto importante è conservarlo correttamente. Le elevate temperature, l’esposizione diretta al sole, l’umidità e i lunghi spostamenti possono alterare alcuni medicinali e comprometterne l’efficacia.
È fondamentale leggere sempre il foglio illustrativo, che oltre alle modalità di assunzione riporta anche le corrette condizioni di conservazione del medicinale.
Durante i viaggi, è bene non lasciare i medicinali esposti al sole, ad esempio all’interno dell’automobile, e proteggerli dall’umidità eccessiva. Se si viaggia in aereo, è preferibile portare il kit nel bagaglio a mano affinché i farmaci non siano esposti alle basse temperature della stiva.
In caso di disturbi persistenti, è bene chiedere consiglio ai professionisti della salute sul territorio, farmacisti e medici di famiglia. Se si cercano informazioni sul web, è fondamentale affidarsi solo a siti attendibili, come quello del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Per chi viaggia all’estero, il sito di riferimento è, il portale della Farnesina.