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Il mese di gennaio è dedicato alla sensibilizzazione riguardo al tumore della cervice uterina, una patologia che ogni anno colpisce centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo.
Fortunatamente, questo tipo di cancro è l’unico nella sfera ginecologica che può essere prevenuto in modo quasi totale grazie alla vaccinazione e agli screening regolari. La causa principale di questa malattia è l’infezione da Papilloma virus umano (HPV), un virus che si trasmette per via sessuale e che può portare a conseguenze gravi.
Ogni anno nel mondo, circa 600.000 donne ricevono una diagnosi di tumore della cervice uterina, di cui oltre 340.000 perdono la vita a causa di questa malattia.
In Italia, circa 57.000 donne vivono con questa diagnosi e annualmente si registrano circa 2.700 nuovi casi. Le evidenze scientifiche indicano che in oltre il 99% dei casi, il tumore cervicale è associato all’infezione da HPV.
Il Papilloma virus umano è l’infezione sessualmente trasmessa più comune al mondo. Nella maggior parte dei casi, il corpo riesce a eliminarla spontaneamente, ma in alcuni casi può causare lesioni precancerose o tumori.
La buona notizia è che, conoscendo la causa, è possibile prevenire questo tipo di cancro.
Per prevenire l’infezione da HPV esistono diversi strumenti efficaci, tra cui:
La vaccinazione è particolarmente efficace se effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale. Nonostante ciò, è preoccupante notare che solo una percentuale ridotta di giovani è attualmente vaccinata.
Nonostante il vaccino HPV possa prevenire quasi 3.000 morti all’anno in Italia legate ai tumori causati dal virus, la fiducia verso questa prevenzione è ancora debole. Secondo recenti dati, il 70% dei genitori dubita dell’utilità del vaccino, mentre l’80% non considera l’HPV una malattia grave.
Questa sottovalutazione ha gravi conseguenze: solo circa la metà dei ragazzi e delle ragazze di 12 anni ha ricevuto la vaccinazione.
Nel convegno “Promuovere la Salute, Educare alla Prevenzione”, sono emerse forti disparità regionali nella copertura vaccinale, rendendo evidente la necessità di migliorare le strategie di comunicazione e informazione sui benefici del vaccino.
Il progetto europeo Perch ha indagato le percezioni dei genitori riguardo alla vaccinazione.
È emerso che il 40% dei genitori ha paura di possibili effetti collaterali del vaccino, mentre il 70% trova difficoltoso raggiungere i centri vaccinali. Inoltre, il 60% non è a conoscenza del fatto che la vaccinazione è gratuita.
Secondo Raffaella Bucciardini, responsabile scientifica del progetto, la scarsa consapevolezza del legame tra HPV e tumori rappresenta una delle principali cause della bassa adesione alla vaccinazione. È cruciale migliorare la comunicazione per dissipare le paure infondate e aumentare la fiducia nella vaccinazione.
Un segnale positivo arriva dalle iniziative di vaccinazione nelle scuole, che si sono rivelate efficaci nel migliorare le coperture vaccinali. In un progetto pilota condotto a Taranto, la copertura vaccinale tra gli 11 e 12 anni è aumentata significativamente, passando dal 57% al 73% per le ragazze e dal 45% al 67,4% per i ragazzi.
Ogni anno nel mondo, circa 600.000 donne ricevono una diagnosi di tumore della cervice uterina, di cui oltre 340.000 perdono la vita a causa di questa malattia.
In Italia, circa 57.000 donne vivono con questa diagnosi e annualmente si registrano circa 2.700 nuovi casi. Le evidenze scientifiche indicano che in oltre il 99% dei casi, il tumore cervicale è associato all’infezione da HPV.0
Ogni anno nel mondo, circa 600.000 donne ricevono una diagnosi di tumore della cervice uterina, di cui oltre 340.000 perdono la vita a causa di questa malattia.
In Italia, circa 57.000 donne vivono con questa diagnosi e annualmente si registrano circa 2.700 nuovi casi. Le evidenze scientifiche indicano che in oltre il 99% dei casi, il tumore cervicale è associato all’infezione da HPV.1
Ogni anno nel mondo, circa 600.000 donne ricevono una diagnosi di tumore della cervice uterina, di cui oltre 340.000 perdono la vita a causa di questa malattia. In Italia, circa 57.000 donne vivono con questa diagnosi e annualmente si registrano circa 2.700 nuovi casi.
Le evidenze scientifiche indicano che in oltre il 99% dei casi, il tumore cervicale è associato all’infezione da HPV.2