Quale ‘modello’ di bellezza tra 20 anni? Viso sempre più unico e naturale secondo scienza

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(Adnkronos) – Anche la bellezza ha le sue mode.

Ed è influenzata dallo 'spirito del tempo'. Quale sarà, quindi, il modello di attrattività tra 20 anni nel nostro Paese? Ad attrarci saranno volti meno standardizzati, più naturali e sempre più personali e unici. Alla domanda è possibile rispondere con i dati della scienza, grazie alla maxi ricerca su oltre 50mila candidate al concorso di Miss Italia, di cui sono stati analizzati i volti per due decenni. "In questo modo abbiamo indagato un’intera etnia, riuscendo a individuare le caratteristiche e l’evoluzione della bellezza mediterranea che, secondo i nostri dati, è cambiata ogni cinque anni.

Subendo una trasformazione che l’ha allontanata dai canoni classici per valorizzare tratti più definiti", spiega all'Adnkronos Salute Raoul D’Alessio, medico specializzato in ortognatodonzia e docente dell’Università Cattolica di Roma, promotore della 'Ricerca sull’attrattività facciale tra scienza, percezione e benessere', i cui nuovi risultati sono stati presentati di recente, realizzati in collaborazione con i ricercatori dell'università Federico II di Napoli, del Politecnico di Bari e con lo staff di 'Miss Italia'.

Uno studio che, nel tempo, ha utilizzato le diverse tecnologie disponibili, fino ad arrivare oggi all'intelligenza artificiale. "Questo concorso di bellezza che tutti conosciamo – continua D'Alessio – è l'unico al mondo che ha, nel tempo, realizzato uno screening diagnostico complesso, anche sulla morfologia. Centinaia di elementi che vengono valutati da figure esperte. La cosa eccezionale osservata tramite l'intelligenza artificiale è, oltre al lavoro sul passato, la proiezione sul futuro. Si conferma un trend che allontana dall'omologazione.

Si va ancora di più verso un aspetto naturale, meno artefatto, meno costretto da modelli legati ai mass media o ai social". Attraverso "le misurazioni facciali che abbiamo fatto con la fotogrammetria, un esame tridimensionale e morfologicamente completo, ci hanno consegnato l'evoluzione del viso in quarant'anni, cioè i vent'anni fino ad oggi e i prossimi 20. Quindi quello che vediamo nel futuro è un viso non mediatico, non legato alle tendenze sociali del momento, poco toccato dal condizionamento sociologico".

Questo non vuol dire che non si tenderà al miglioramento attraverso metodiche cliniche "ma le metodiche estetiche – chirurgiche e non ma anche di ortognatodonzia – saranno rivolte sempre più a cercare di migliorare le caratteristiche proprie che ogni individuo ha: l'individualità sarà dominante. Questo è il concetto fondamentale", conclude D'Alessio.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)