Risonanza Magnetica: cos’è, come funziona e come prenotarla privatamente

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La risonanza magnetica (RM) rappresenta una delle innovazioni più importanti nella storia della diagnostica medica, una tecnologia non invasiva che ha segnato un punto di svolta nella capacità dei medici di esplorare il corpo umano. La sua invenzione ha aperto nuovi orizzonti, permettendo una visualizzazione dettagliata e accurata degli organi interni e dei tessuti senza necessità di interventi invasivi.

Ma nonostante l’Italia sia uno dei paesi europei con il maggior numero di macchinari in rapporto al numero di abitanti, prenotare una risonanza magnetica è diventato molto problematico. Liste di attesa interminabili che possono protrarsi anche oltre i 2 mesi. Proprio per questo sono moltissime le strutture private che, oggi, offrono questo servizio sul territorio.

Ne costituisce un esempio Poliambulatori San Gaetano a Vicenza, che propone un servizio di risonanza magnetica privata di altissimo livello, con macchinari all’avanguardia sia per quel che riguarda le risonanze Alto Campo, sia per quelle Aperte o con Contrasto.

Come funziona la risonanza magnetica


Fin dalla sua comparsa, la RM ha subito una costante evoluzione, migliorando non solo in termini di qualità dell’immagine ma anche nella velocità di esecuzione degli esami, ampliando così le sue applicazioni e rendendola uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce di numerose patologie.

L’evoluzione della risonanza magnetica è stata guidata da una continua fase di ricerca e sviluppo, che si avvale delle migliori tecnologie e che oggi può servirsi, anche, dei più moderni sistemi di Intelligenza Artificiale.

La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica avanzata che sfrutta l’interazione tra campi magnetici, onde radio e proprietà magnetiche naturali degli atomi di idrogeno presenti nel corpo umano per generare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti.
Il principio su cui si basa la RM è relativamente semplice: il corpo viene esposto a un potente campo magnetico, che allinea temporaneamente i nuclei degli atomi di idrogeno in una direzione. Quando questo campo viene interrotto, gli atomi tornano alla loro posizione originaria, emettendo nel frattempo onde radio rilevabili. Questi segnali sono quindi raccolti e trasformati in immagini tramite sofisticati algoritmi di elaborazione.

La tecnologia della RM si è evoluta in diverse varianti, ognuna adatta a specifiche necessità diagnostiche. La risonanza magnetica aperta è progettata per ridurre la sensazione di claustrofobia, offrendo un’esperienza più confortevole per il paziente, grazie a una struttura più aperta e meno restrittiva. Al contrario, la risonanza magnetica chiusa utilizza un tubo completamente circondato, offrendo campi magnetici di intensità superiore e, di conseguenza, immagini di qualità maggiore.

Un’altra importante distinzione si trova tra le macchine a campo alto e quelle a campo standard. Le risonanze ad alto campo, superiori ad 1 Tesla, generano immagini di eccezionale dettaglio, permettendo una diagnosi più precisa di condizioni complesse. Infine, la risonanza magnetica funzionale (fMRI) rappresenta l’avanguardia nella mappatura dell’attività cerebrale, consentendo di osservare il flusso sanguigno nel cervello in risposta a stimoli o attività specifiche, offrendo così preziose informazioni sul funzionamento del nostro organo più complesso.

Ogni tipo di RM viene scelto in base alla specifica necessità diagnostica, offrendo ai medici uno strumento potente e flessibile per indagare una vasta gamma di condizioni senza alcun disagio per il paziente.

Preparazione e svolgimento dell’esame di risonanza magnetica


La preparazione per sottoporsi a un esame di risonanza magnetica varia in base al tipo di esame e alle specifiche indicazioni mediche, ma alcuni principi fondamentali sono comuni. I pazienti devono informare il personale medico di eventuali impianti metallici, dispositivi medici impiantati o frammenti metallici nel corpo, poiché il potente campo magnetico della macchina potrebbe interagire con questi oggetti. Non sono richieste particolari preparazioni alimentari, se non in casi specifici su indicazione del medico.

All’arrivo, al paziente verrà chiesto di rimuovere oggetti metallici come gioielli, orologi, e telefoni cellulari, e indossare un camice ospedaliero per prevenire qualsiasi interferenza con l’esame. A seconda del tipo di risonanza magnetica prescritta, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa per migliorare la qualità delle immagini di determinati tessuti o vasi sanguigni.

Durante l’esame, il paziente è sdraiato su un lettino che verrà fatto scorrere all’interno del tunnel della macchina RM. È importante rimanere immobili per la durata dell’esame per garantire la chiarezza delle immagini. L’esame può durare da pochi minuti a oltre un’ora, a seconda della complessità. Molti pazienti trovano il rumore della macchina, una serie di battiti e ronzii, come l’aspetto più scomodo dell’esame, ma vengono di solito forniti dei tappi per le orecchie o delle cuffie.

Per coloro che soffrono di claustrofobia, la risonanza magnetica aperta rappresenta una soluzione efficace, offrendo una struttura meno confinante e più tollerabile. Al contrario, la risonanza magnetica ad alto campo promette immagini di qualità superiore grazie alla sua capacità di generare un campo magnetico estremamente potente, superiore ad 1 Tesla, consentendo così un’analisi più dettagliata e accurata.

In conclusione, l’esame di risonanza magnetica, nonostante possa sembrare intimidatorio per alcuni, è un procedimento non invasivo e sicuro che fornisce informazioni vitali per la diagnosi e il trattamento di un’ampia gamma di patologie mediche.