Ruolo delle farmacie territoriali nella prevenzione e nell’assistenza

Valentina Marchetti

Beauty editor, 15 anni nel settore cosmetico. Formazione in chimica cosmetica.

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Il 7 aprile, data della fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra la Giornata Mondiale della Salute, ricorrenza istituita per ricordare l’importanza della tutela collettiva della salute.

Nato con la prima World Health Assembly nel 1948 e stabilito in questa data dal 1950, l’appuntamento annuale è un richiamo globale a promuovere politiche che proteggano il benessere delle popolazioni attuali e future. In questo contesto la parola chiave è prevenzione, intesa come strategia centrale per ridurre malattie, migliorare la qualità della vita e rendere sostenibili i sistemi sanitari.

Ogni edizione della Giornata segue un tema individuato dall’OMS che mette al centro priorità come la prevenzione primaria, la lotta contro le minacce emergenti (ad esempio l’antibiotico-resistenza) e il rafforzamento dei servizi sul territorio.

In scenari demografici segnati dall’invecchiamento e da carenze di ricambio generazionale, cresce l’importanza degli attori locali: tra questi la farmacia di comunità assume un ruolo sempre più strategico come primo punto di accesso alle cure, presidio di prossimità e nodo della rete del SSN.

Il valore delle farmacie di comunità

Le farmacie, urbane e rurali, sono spesso il primo riferimento per cittadini e famiglie: qui si ricevono consigli, si ritirano terapie e si accede a servizi utili.

La farmacia è parte integrante del tessuto sociale e funge da ponte tra la popolazione e il servizio sanitario pubblico. In un’epoca in cui l’assistenza territoriale si trasforma, la valorizzazione della farmacia come infrastruttura sanitaria contribuisce a migliorare l’accessibilità e a ridurre le disuguaglianze tra aree centrali e aree interne. Il presidio locale diventa così un elemento chiave per intercettare bisogni e facilitare percorsi di cura.

Servizi e competenze in farmacia

Negli ultimi anni le farmacie hanno ampliato l’offerta: oltre alla dispensazione dei farmaci, erogano indagini di primo livello, supportano la revisione della terapia e gestiscono servizi di pubblica utilità come le prenotazioni CUP e la scelta o revoca del medico. Molte realtà sperimentano la telemedicina, gli screening e attività di educazione all’uso corretto dei farmaci. Il farmacista svolge anche un ruolo informativo nel promuovere il valore del farmaco equivalente, contrastando sprechi e contribuendo al risparmio della spesa pubblica.

Il Rapporto sulla Farmacia: analisi civica e riscontri

Il Rapporto sulla Farmacia, curato da Cittadinanzattiva con il contributo di Federfarma, fotografa ogni anno lo sviluppo dei servizi offerti e il grado di soddisfazione dei cittadini. La VII edizione, riferita al 2026, ha evidenziato una crescita dei servizi nelle farmacie e un aumento del gradimento degli utenti. Per rendere robusti questi risultati è in corso una nuova indagine che coinvolge sia i farmacisti titolari sia i cittadini attraverso un questionario online: i dati raccolti saranno alla base dell’VIII edizione del Rapporto, con output attesi per la fine del 2026.

Metodologia e partecipazione

La doppia survey—rivolta al personale sanitario e alla cittadinanza—serve a confrontare percezioni e aspettative, offrendo un quadro complessivo utile alle istituzioni per orientare le politiche pubbliche. Questo approccio civico mira a generare dati narrabili e azionabili: conoscere non solo quanti servizi esistono, ma come funzionano, con quali standard di qualità e con quale uniformità territoriale è fondamentale per progettare interventi mirati e ridurre le disuguaglianze.

Posizionamento normativo e prospettive

Il contesto normativo è cruciale: la riforma dell’assistenza territoriale tracciata dal DM 77/2026 segna una fase di trasformazione del SSN in cui la Farmacia dei Servizi può trovare spazio strutturale. Come ricordato da Maria Vitale, responsabile del progetto, è importante monitorare l’evoluzione affinché la normativa si traduca in benefici concreti per i cittadini. Potenziare la farmacia significa investire in prevenzione, promuovere stili di vita sani e favorire campagne di screening e vaccinali, soprattutto nelle aree periferiche dove la farmacia può essere l’unico presidio disponibile.

Conclusioni: quali priorità per il futuro

Per garantire pari opportunità di salute è necessario sostenere politiche che rafforzino le competenze e i servizi delle farmacie, assicurino continuità e integrazione con il resto del sistema e introducano criteri di qualità uniformi su territori diversi. La chiave è mettere la prevenzione al centro, riconoscere il valore sociale della farmacia e promuovere investimenti mirati nelle aree più fragili. Solo così la farmacia potrà consolidare il suo ruolo di presidio di salute e contribuire concretamente al miglioramento del sistema sanitario nazionale.