Roma si arricchisce di una nuova struttura sanitaria dedicata interamente alla salute della donna.
Il Centro Sant’Anna inaugurato il 22 giugno 2026 in via Garigliano 55, rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria femminile nel Lazio. Questo presidio specialistico di secondo livello della ASL Roma 1 offre un approccio integrato e continuo, superando la medicina episodica e frammentata.
La struttura non si limita alla ginecologia, ma copre un ampio spettro di condizioni che nella donna presentano caratteristiche specifiche o che vengono frequentemente sottovalutate.
Il Centro Sant’Anna accoglie donne con bisogni complessi inviate dalla rete territoriale, garantendo un accompagnamento continuo e multidisciplinare.
A partire dal 22 giugno, il Centro Sant’Anna ha attivato otto ambulatori specialistici: CardioDonnaEmatologia della DonnaChirurgia VascolareHPV Unit multidisciplinarePMA e Tutela della FertilitàAmbulatorio del DoloreGenetica Predittiva e Salute Attiva. Dopo la pausa estiva, il piano di sviluppo prevede l’apertura del secondo piano con ulteriori servizi dedicati a Metabolismo e MenopausaNeuroDonnaFarmaDonnaUro-ginecologiaPneumologiaDermatologiaSalute Mentale PerinatalePsicoDonnaGastroenterologiaImmunologia e Senologia oncologica.
Tra le innovazioni tecnologiche spicca la Cartella di Continuità Assistenziale uno strumento digitale integrato con ReCUPFascicolo Sanitario Elettronico e diagnostica aziendale. Questo sistema monitora la paziente nel tempo attraverso scale di valutazione e follow-up longitudinali, riducendo il rischio di abbandono delle cure, che oggi colpisce tra il 30% e il 50% delle pazienti croniche.
Un punto di forza del Centro Sant’Anna è la partnership strategica con la Fondazione Atena che ha finanziato l’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche d’avanguardia per un valore complessivo di 324.806,67 euro.
La donazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri globali, sistemi urodinamici, elettroencefalografi ed elettromiografi per il focus neurologico, dermatoscopi ad alta risoluzione, unità Laser CO2 per la chirurgia ambulatoriale e un defibrillatore.
La Fondazione Atena collaborerà anche nello sviluppo di materiali educativi validati per le pazienti e percorsi di formazione specialistica per il personale sanitario. L’inaugurazione si è conclusa con l’illustrazione tecnica della Cartella Clinica e della Medicina di Precisione a cura dei responsabili specialistici della struttura.
Il Centro Sant’Anna rappresenta un modello di assistenza integrata, dove le diverse specialità dialogano tra loro e la paziente non viene lasciata sola tra una visita e l’altra. La figura del case manager infermieristico è fondamentale in questo processo, poiché accoglie la donna, facilita gli appuntamenti, monitora l’aderenza terapeutica e mantiene il filo diretto tra specialisti, territorio e paziente.
Questa nuova struttura sanitaria non solo offre cure di alto livello, ma si impegna anche nella produzione di materiali educativi e nella formazione del personale, contribuendo così a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria per le donne nel Lazio.