Scopri come la dieta mediterranea può migliorare la sindrome dell’intestino irritabile

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La sindrome da intestino irritabile, nota anche con l’acronimo IBS, è un disturbo che coinvolge il sistema intestinale e può provocare sintomi sgradevoli come dolore addominale e alterazioni nelle abitudini intestinali.

La condizione è abbastanza comune, colpendo circa il 10,7% delle donne e il 5,4% degli uomini in Italia, con un’incidenza maggiore tra i giovani adulti. Recenti studi hanno messo in luce il potenziale della dieta mediterranea nel migliorare i sintomi di chi soffre di IBS.

Diagnosi e approccio alla sindrome da intestino irritabile

La diagnosi di IBS può risultare complessa e richiede una valutazione attenta da parte di specialisti.

Una volta confermata la condizione, il primo passo da intraprendere è un cambiamento nello stile di vita, che comprende una migliore idratazione e un’attività fisica regolare. Tuttavia, il fattore cruciale è rappresentato dalla nutrizione. La dieta NICE, proposta dal National Institute of Health and Care Excellence, suggerisce pasti regolari e leggeri, limitando l’assunzione di grassi e fibre insolubili, oltre a evitare sostanze irritanti come caffeina, alcol e latticini.

Gestione della fibra e dei FODMAP

È importante notare che l’assunzione di fibra deve essere gestita con attenzione. Sebbene i supplementi di fibra possano essere utili, spesso aggravano i sintomi in caso di gonfiore e crampi. Si consiglia quindi di optare per fibre solubili, incrementando gradualmente l’assunzione fino a circa 30 grammi al giorno. Molti pazienti avvertono un peggioramento dei sintomi dopo aver consumato determinati alimenti, come latticini, caffè e alcuni tipi di frutta e verdura.

La dieta FODMAP: un approccio alternativo

Un aspetto cruciale nella gestione dell’IBS è rappresentato dai FODMAP, acronimo che indica i carboidrati fermentabili. Questi possono scatenare sintomi intestinali in persone predisposte. La Monash University ha sviluppato un protocollo che prevede una dieta a basso contenuto di FODMAP, suddivisa in fasi di eliminazione, reintroduzione e personalizzazione. Questo approccio consente ai pazienti di identificare alimenti specifici che causano fastidi.

La dieta Gentle-FODMAP

Recentemente, è emersa la dieta Gentle-FODMAP, che si concentra sull’eliminazione temporanea di alimenti con alti livelli di FODMAP, seguita da una reintroduzione graduale per determinare le tolleranze individuali.

I benefici della dieta mediterranea per l’IBS

Uno studio recente condotto presso l’Università di Sheffield ha dimostrato l’efficacia della dieta mediterranea nei pazienti con IBS. I partecipanti, divisi in due gruppi, hanno seguito rispettivamente la dieta mediterranea e le linee guida convenzionali per l’IBS.

Coloro che hanno adottato la dieta mediterranea, caratterizzata da alimenti freschi, integrali e di origine vegetale, hanno riportato un 62% di miglioramento dei sintomi, rispetto al 42% di coloro che hanno seguito le indicazioni tradizionali.

Prospettive future

Questi risultati suggeriscono che la dieta mediterranea, con il suo focus su ingredienti freschi e nutrienti, potrebbe rappresentare un’opzione valida per la gestione della sindrome da intestino irritabile. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per approfondire e validare queste scoperte.

Adottare un approccio nutrizionale consapevole e personalizzato è fondamentale per migliorare la qualità della vita di chi vive con questa condizione.