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In occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna, la Fondazione Onda promuove l'(H) Open Week: una settimana di servizi clinici, diagnostici e informativi gratuita, attiva dal 22 al 29 aprile.
L’iniziativa trasforma molte strutture sanitarie in punti di accesso facilitato per la popolazione femminile, con l’obiettivo di favorire la prevenzione e l’orientamento ai percorsi di cura. Il progetto mette in evidenza il valore della medicina di genere come approccio che riconosce differenze biologiche e sociali nella salute.
Per orientarsi tra le offerte, è disponibile il motore di ricerca sul sito www.bollinirosa.it, dove si possono filtrare le prestazioni per regione, provincia e area specialistica e verificare le modalità di prenotazione in tempo reale.
Molte strutture propongono visite in presenza, esami strumentali, consulenze telefoniche e colloqui a distanza, oltre a eventi informativi pensati per promuovere la cultura della prevenzione.
L’edizione attuale vede la partecipazione di oltre 250 presidi: nello specifico, per l’evento sono coinvolti 253 presidi facenti parte della rete con il Bollino Rosa, mentre il network complessivo conta 370 ospedali distribuiti sul territorio nazionale. Il percorso di crescita negli ultimi anni è netto: si passa da 133 ospedali aderenti nel 2026 a cifre che riflettono un crescente impegno sul tema, con oltre 13.300 prestazioni erogate nel 2026 rispetto alle circa 2.200 prestazioni del 2026.
Questi numeri evidenziano una richiesta sempre più forte di prevenzione e servizi dedicati.
La partecipazione interessa realtà di diverse dimensioni: tra i casi citati rientrano l’Ospedale Ingrassia di Palermo, che ha aderito all’iniziativa dopo aver ricevuto tre Bollini Rosa, e strutture della Asl di Sassari come gli ospedali di Alghero e Ozieri. Questi esempi mostrano come l’evento sia declinato localmente con interventi mirati: screening, visite specialistiche e programmi informativi che tengono conto delle esigenze del territorio e delle diverse fasce d’età.
L’offerta è volutamente multidisciplinare per rispondere alle molteplici esigenze di salute della donna: si spaziano gli ambiti dalla ginecologia e ostetricia alla senologia, dalla cardiologia alla oncologia ginecologica. Non mancano interventi di endocrinologia, reumatologia, neurologia e psichiatria, oltre a percorsi dedicati alla nutrizione e ai servizi di supporto per le vittime di violenza di genere. L’obiettivo è offrire sia visite cliniche sia esami strumentali, oltre a consulenze telefoniche e incontri di sensibilizzazione.
Le prestazioni includono ecografie, visite uroginecologiche, screening per ictus con ecodoppler, consulenze sul controllo della fertilità e percorsi di gestione della menopausa. Molte attività sono pensate come primo contatto per indirizzare verso percorsi diagnostici completi: il triage preventivo serve a identificare rischi e priorità, facilitando l’accesso alle cure appropriate.
Per sfruttare i servizi gratuiti è fondamentale consultare il motore di ricerca sul sito www.bollinirosa.it, dove sono indicati i reparti aderenti, le date, le prestazioni disponibili e le modalità di prenotazione.
Alcuni ambulatori richiedono la prenotazione obbligatoria, mentre altre attività prevedono accesso diretto o prenotazione telefonica; i contatti specifici e gli orari sono sempre presenti nella scheda della struttura. L’invito è di verificare con anticipo i requisiti e la documentazione da portare alle visite.
La settimana rappresenta anche un’opportunità per conoscere meglio i servizi locali e avviare percorsi di prevenzione continuativi. Partecipare significa non solo accedere a una prestazione puntuale, ma inserirsi in un sistema di cura che vede nella prevenzione una leva strategica per migliorare la salute collettiva.
Secondo la presidente della Fondazione Onda, Francesca Merzagora, l'(H) Open Week va oltre la mera erogazione di prestazioni: è un progetto culturale che promuove consapevolezza e diritti alla salute specifici per le donne. L’aumento delle adesioni e delle prestazioni erogate negli anni testimonia come la prevenzione sia percepita come priorità dai cittadini e dalle istituzioni. Rendere questi servizi più accessibili significa lavorare su equità e tempestività delle cure, elementi essenziali per una sanità orientata alle reali necessità della popolazione femminile.
Per chi desidera partecipare la raccomandazione finale è semplice: consultare il sito ufficiale, individuare la struttura più vicina e prenotare per tempo le prestazioni di interesse. L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per mettere la prevenzione al centro delle scelte personali e collettive.