Sextortion e ricatto digitale: riconoscerlo e agire in sicurezza

Dr.ssa Anna Vitale

Dietista abilitata e giornalista. Alimentazione basata su evidenze scientifiche.

Condividi

Negli ultimi anni la rete ha dato spazio a relazioni, incontri e confidenze che vanno ben oltre il primo messaggio: purtroppo, questo spazio è anche terreno fertile per la sextortion, il ricatto che minaccia di diffondere contenuti intimi per ottenere denaro o prestazioni.

Il fenomeno è diventato più visibile grazie al Report 2026 dell’associazione PermessoNegato, che ha raccolto centinaia di segnalazioni e ha messo in luce dinamiche ricorrenti e conseguenze profonde.

Il percorso che porta alla vittima spesso sembra naturale e convincente: un contatto improvviso su Instagram o TikTok, conversazioni attente, l’invio — volontario o indotto — di immagini e infine la minaccia. In questo contesto è fondamentale capire i segnali di allarme, conoscere le caratteristiche degli autori e delle vittime e sapere quali azioni concrete intraprendere senza aumentare il rischio.

Per orientarsi è utile ascoltare anche professionisti come la psicologa Silvia Lai e l’ingegnere informatico Gian Luca Manzi, volontari di PermessoNegato.

Come si manifesta la sextortion

Per comprendere il fenomeno è utile partire dalla definizione: la sextortion è un’estorsione che sfrutta materiale sessualmente esplicito per ricattare la vittima. Gli autori, spesso non singoli isolati ma parti di strutture organizzate, costruiscono rapporti di fiducia con profili credibili — a volte creati artificialmente con immagini generate da AI o rubate da altri account — per ottenere foto, video o sessioni in webcam.

Una volta in possesso del materiale, richiedono pagamenti o favori minacciando la diffusione pubblica sui social o su siti per adulti.

Modalità di adescamento e strategie usate

I metodi di contatto si rinnovano continuamente: si usano profili fasulli, approcci calibrati sul target e messaggi che sfruttano curiosità o bisogno di relazione. Dopo la fase di fiducia, l’autore chiede materiale intimo o una performance in diretta; quando ottiene immagini o registrazioni, scatta la richiesta di riscatto