Sextortion e ricatto digitale: riconoscerlo e agire in sicurezza

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.

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Negli ultimi anni la rete ha dato spazio a relazioni, incontri e confidenze che vanno ben oltre il primo messaggio: purtroppo, questo spazio è anche terreno fertile per la sextortion, il ricatto che minaccia di diffondere contenuti intimi per ottenere denaro o prestazioni.

Il fenomeno è diventato più visibile grazie al Report 2026 dell’associazione PermessoNegato, che ha raccolto centinaia di segnalazioni e ha messo in luce dinamiche ricorrenti e conseguenze profonde.

Il percorso che porta alla vittima spesso sembra naturale e convincente: un contatto improvviso su Instagram o TikTok, conversazioni attente, l’invio — volontario o indotto — di immagini e infine la minaccia. In questo contesto è fondamentale capire i segnali di allarme, conoscere le caratteristiche degli autori e delle vittime e sapere quali azioni concrete intraprendere senza aumentare il rischio.

Per orientarsi è utile ascoltare anche professionisti come la psicologa Silvia Lai e l’ingegnere informatico Gian Luca Manzi, volontari di PermessoNegato.

Come si manifesta la sextortion

Per comprendere il fenomeno è utile partire dalla definizione: la sextortion è un’estorsione che sfrutta materiale sessualmente esplicito per ricattare la vittima. Gli autori, spesso non singoli isolati ma parti di strutture organizzate, costruiscono rapporti di fiducia con profili credibili — a volte creati artificialmente con immagini generate da AI o rubate da altri account — per ottenere foto, video o sessioni in webcam.

Una volta in possesso del materiale, richiedono pagamenti o favori minacciando la diffusione pubblica sui social o su siti per adulti.

Modalità di adescamento e strategie usate

I metodi di contatto si rinnovano continuamente: si usano profili fasulli, approcci calibrati sul target e messaggi che sfruttano curiosità o bisogno di relazione. Dopo la fase di fiducia, l’autore chiede materiale intimo o una performance in diretta; quando ottiene immagini o registrazioni, scatta la richiesta di riscatto