È partita una sperimentazione nazionale che punta a rendere più omogenei e sicuri i servizi di telecardiologia erogati nelle farmacie di comunità.
L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) in collaborazione con il provider MedEA, introduce un “bollino di qualità” per i cardiologi che effettuano la telerefertazione di elettrocardiogramma (ECG)Holter cardiaco e Holter pressorio eseguiti in farmacia, coinvolgendo oltre 2.800 farmacie sul territorio nazionale.
Accanto al marchio di qualità, la SIC ha predisposto delle linee operative per la telemedicina sviluppate con la collaborazione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) con l’obiettivo di supportare i farmacisti nell’erogazione dei servizi e favorire la collaborazione tra farmacisti e cardiologi specialisti.
Le linee operative fissano il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature utilizzate in farmacia, definiscono i protocolli di esecuzione degli esami e raccolgono le buone pratiche operative per il personale di farmacia. In questo modo si mira a garantire che la qualità diagnostica e la sicurezza clinica siano comparabili a quelle offerte in ambulatorio specialistico, pur mantenendo la comodità della prossimità territoriale.
Il bollino attesta che il cardiologo che referta rispetta linee guida e criteri condivisi per la telerefertazione di ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio. Tali criteri riguardano la validazione dei referti, i tempi di risposta, i requisiti di formazione specialistica e l’adozione di algoritmi di supporto capaci di segnalare anomalie significative che richiedono un invio immediato al Pronto Soccorso o allo specialista.
Per le farmacie di comunità la sperimentazione rappresenta una svolta nel consolidamento della farmacia dei servizi. Definire standard tecnologici e metodologici condivisi aiuta a trasformare la farmacia in un punto di accesso efficace alla prevenzione cardiovascolare, favorendo il monitoraggio regolare dei pazienti e il dialogo con la cardiologia specialistica.
Le linee operative mirano a rafforzare la cooperazione tra farmacisti e cardiologi: il farmacista si occupa della somministrazione degli esami e dell’interfaccia con il cittadino, mentre la refertazione rimane affidata agli specialisti cardiologi dotati del bollino.
Questo modello crea una filiera diagnostica in cui la responsabilità clinica è chiaramente distribuita e regolamentata.
In questo contesto, la telemedicina non è solo un semplice canale tecnologico, ma diventa uno strumento per estendere la prevenzione a scala territoriale, integrando competenze diverse con procedure condivise.
La SIC ha sottolineato il valore dell’accordo come primo passo per fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici svolti in farmacia.
Il progetto coinvolge anche rappresentanti della cardiologia nazionale che hanno evidenziato come la standardizzazione aiuti a intercettare tempestivamente eventi a rischio cardiovascolare grazie a procedure validate e supporti tecnologici.
La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha evidenziato che “grazie alla telemedicina, il farmacista rende la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile“, sottolineando il valore della prossimità e della collaborazione professionale per elevare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Tra i protagonisti della sperimentazione sono citati dirigenti e rappresentanti istituzionali della cardiologia italiana, compresi esponenti accademici, che hanno rimarcato l’importanza di definire protocolli condivisi per garantire equivalenza di standard tra farmacia e ambulatorio.
La sperimentazione, attuata su un campione di oltre 2.800 farmacie dislocate in tutta Italia, costituirà una base di dati e pratica utile per calibrare gli aspetti tecnologici, formativi e organizzativi necessari a diffondere il modello su scala nazionale.
Nel complesso, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la telemedicina possa integrare la rete dei servizi territoriali, offrendo ai cittadini percorsi diagnostici più vicini e standardizzati senza rinunciare alla qualità clinica.