Tango e Parkinson: Scopri Come la Danza Diventa una Terapia Efficace

Condividi

Il tango argentino non è solo una danza affascinante, ma si sta rivelando anche un potente strumento di riabilitazione per coloro che soffrono di malattia di Parkinson.

Presso l’Istituto Auxologico di Meda, il progetto Riabilitango trasforma semplici passi di danza in un’opportunità per recuperare movimenti e migliorare il benessere dei pazienti.

Il potere del movimento nella danza

Durante le sessioni di tango, i partecipanti sperimentano un momento in cui tutto sembra rallentare, permettendo loro di ritrovare equilibrio e sicurezza. Per un individuo con Parkinson, ogni passo rappresenta una conquista personale. Questo approccio non si limita a essere una forma di intrattenimento; diventa una vera e propria terapia che aiuta a contrastare gli effetti della malattia.

Perché il tango è terapeutico

Il tango offre un contesto in cui la tecnica si unisce alla libertà espressiva. I pazienti non sono definiti dalla loro condizione, ma dalla loro capacità di interagire con la musica e gli altri. Le evidenze scientifiche supportano questa pratica, rivelando che il tango ha effetti positivi sulla coordinazione, sull’equilibrio e sul controllo posturale, rendendolo un complemento efficace ai trattamenti tradizionali.

I benefici clinici della tangoterapia

Numerosi studi hanno dimostrato che il tango può essere considerato un’attività fisica piacevole e coinvolgente, essenziale per il mantenimento della salute. Il dottor Antonio Robecchi Majnardi, fisiatra presso l’Istituto Auxologico, sottolinea come il ritmo della musica possa fornire riferimenti acustici utili per il paziente, facilitando il movimento e superando le rigidità tipiche della malattia.

Effetti positivi sulla vita quotidiana

I pazienti che partecipano a corsi di tango segnalano un aumento della motivazione e una sensazione di fluidità nei movimenti.

Non solo il tango non arresta il progresso della malattia, ma previene anche complicazioni come immobilità e dolori articolari. Inoltre, la pratica del tango ha un impatto positivo anche sulla sfera emotiva e relazionale, incoraggiando la partecipazione attiva e migliorando il benessere psicologico.

Riabilitango: un metodo innovativo

Riabilitango™, ideato nel 2012 da Marilena Patuzzo, è un esempio di come il tango possa essere integrato in un programma di riabilitazione. Questo metodo combina l’expertise sanitaria con la danza, creando un’attività fisica accessibile anche per chi ha patologie neurologiche.

Ogni lezione dura circa un’ora e inizia con esercizi di riscaldamento mirati a migliorare l’equilibrio e il controllo del corpo.

Struttura delle lezioni di tangoterapia

Le sessioni seguono un percorso ben definito, dove gli esercizi vengono progressivamente trasformati in movimenti di tango. La lezione include non solo un riscaldamento tecnico, ma anche l’apprendimento di veri e propri passi di danza, incoraggiando i partecipanti a proseguire con almeno dieci lezioni per interiorizzare gli insegnamenti.

Prospettive future della tangoterapia

Oltre ai benefici già noti, l’Istituto Auxologico ha avviato un programma di ricerca per approfondire ulteriormente l’impatto della tangoterapia sui pazienti affetti da Parkinson. L’obiettivo è studiare gli effetti cognitivi ed emotivi della danza, aree ancora poco esplorate ma fondamentali per il benessere globale del paziente.