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Negli ultimi anni, il concetto di layering ha guadagnato popolarità non solo nella skincare, ma anche nella cura dei capelli.
Questa pratica consiste nel sovrapporre vari trattamenti per ottenere risultati desiderati, simile a come si combinano ingredienti in cucina. Tra le tecniche emergenti, lo shampoo sandwich è diventato un must per gli appassionati di bellezza, in particolare nei saloni di New York.
Il termine può sembrare curioso, ma il principio è semplice: si utilizzano due trattamenti per proteggere i capelli mentre si applica lo shampoo. Questo metodo nasce per preservare la brillantezza delle chiome colorate e la salute delle fibre capillari, trasformando il lavaggio in un rituale di cura.
Lo shampoo sandwich è una tecnica che prevede l’applicazione di uno shampoo tra due strati di trattamento, creando una sorta di “panino” protettivo. Questo approccio è particolarmente utile per chi ha capelli decolorati, trattati chimicamente o semplicemente secchi e sfibrati. La sua funzione principale è quella di fornire una pulizia profonda senza compromettere l’idratazione delle lunghezze, rendendo i capelli più lucidi e sani, anche durante i mesi invernali.
Questa tecnica è ideale per chi lava frequentemente i capelli o per coloro che vivono in ambienti inquinati, dove lo smog può danneggiare la chioma. Lo shampoo sandwich è vantaggioso anche per chi usa prodotti purificanti, che possono risultare aggressivi. Infatti, questi detergenti, pur aiutando il cuoio capelluto a restare pulito, possono danneggiare le punte, creando l’odiato effetto paglia.
La prima fase dello shampoo sandwich è l’applicazione di un trattamento pre-shampoo.
Questo può essere una maschera, un balsamo o un prodotto ricostruttivo, da applicare esclusivamente sulle lunghezze e non sulle radici. È fondamentale lasciare il prodotto in posa per il tempo consigliato, che può variare da mezz’ora a diverse ore. Questo primo step nutre e protegge i capelli, creando una barriera contro l’azione disidratante dello shampoo.
Dopo il risciacquo del trattamento pre-shampoo, si passa alla fase di lavaggio.
Qui, si applica lo shampoo solo sul cuoio capelluto, massaggiando delicatamente per rimuovere impurità e sebo. Le lunghezze, già protette, non necessitano di un lavaggio diretto, poiché la schiuma che scivola durante il risciacquo sarà sufficiente a pulirle.
Adottare questa routine significa proteggere attivamente i capelli durante il lavaggio, un momento critico in cui le fibre sono più vulnerabili. Il trattamento pre-lavaggio funge da scudo, riducendo gli effetti disidratanti dello shampoo, mentre il trattamento finale ripristina morbidezza e lucentezza.
Il risultato finale è una chioma sana, lucida e ben curata, che riesce a mantenere un equilibrio ottimale anche dopo lavaggi frequenti.
Per ottenere risultati visibili, è consigliabile praticare lo shampoo sandwich una o due volte a settimana. I risultati migliori si notano dopo alcune applicazioni, ma con l’uso costante, i capelli appariranno più morbidi, meno secchi e molto più disciplinati. È importante scegliere il prodotto pre-shampoo adatto alle proprie esigenze per non appesantire la chioma.