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Quante volte ci si è trovati a correre con la sensazione di trasportare il peso di una giornata di lavoro sulle spalle? Chi trascorre gran parte della giornata piegato su un computer potrebbe soffrire del temuto tech neck, un disturbo che influisce sulla postura e sulla performance nella corsa.
Quando si chiude il laptop e si decide di trascorrere del tempo all’aria aperta, il corpo potrebbe non essere pronto a passare in modalità corsa. La buona notizia è che bastano solo cinque minuti per apportare cambiamenti significativi e liberare il corpo da tensioni che ostacolano il movimento. Di seguito sono presentate tre semplici posizioni yoga che possono fare la differenza.
Il tech neck è una condizione che colpisce molte persone a causa delle lunghe ore trascorse davanti agli schermi.
La posizione costante della testa inclinata in avanti aumenta il peso che il collo deve sostenere, causando tensione nella zona cervicale e nelle spalle. Questo crea disagio e limita la capacità di respirare profondamente, fondamentale per chi corre.
Quando il torace è chiuso, i polmoni non possono espandersi completamente, riducendo l’apporto di ossigeno necessario durante l’attività fisica. Ciò porta a una corsa affaticante, in cui ogni passo diventa una lotta contro la rigidità muscolare.
Aprire le spalle è quindi essenziale per migliorare l’esperienza di corsa.
Allargare il petto non è solo un modo per apparire più sicuri e fieri. Significa anche permettere ai polmoni di lavorare al meglio. Con una postura corretta, il respiro diventa più fluido e il corpo può muoversi in armonia. La sensazione di aria fresca che riempie i polmoni può apparire liberatoria, trasformando la corsa in un’esperienza piacevole piuttosto che faticosa.
Non è necessario essere esperti yogi per praticare queste posizioni. È possibile eseguirle comodamente a casa prima di uscire per la corsa. Di seguito sono presentati tre movimenti che possono aiutare a resettare la postura.
Questa posizione è ideale per lavorare sulle spalle. Inizialmente, provare a unire le mani dietro la schiena: un gomito deve puntare verso l’alto e l’altro verso il basso.
Se non si riesce a toccare le mani, non forzare. Utilizzare una cinghia, una cintura o anche un calzino lungo per aiutarsi. Afferrare il supporto e camminare con le dita fino a sentire un’apertura. Respirare profondamente in questa posizione per creare spazio nei muscoli tesi.
Iniziare con un affondo basso, con un ginocchio a terra e l’altro piede in avanti. Invece di sollevare le braccia, piegare i gomiti formando un angolo di 90 gradi e aprire le braccia ai lati, come un cactus.
Spingere indietro i gomiti mentre si solleva il cuore, senza inarcare eccessivamente la schiena. Questo movimento aiuta a rilassare i muscoli contratti e a riattivare la forza nel petto.
Questa è la posizione di rilascio finale. Utilizzare due blocchi yoga o un cuscino rigido sotto la schiena, all’altezza delle scapole. Sdraiarsi sopra questo supporto, facendo cadere delicatamente la testa all’indietro, se il collo lo consente.
Le braccia si aprono ai lati, lasciando che la gravità lavori per sé. In questa posizione, non è necessario fare nulla; basta respirare e lasciare andare la tensione accumulata.
Non è necessario dedicare un’ora a queste pratiche. Anche solo cinque minuti possono segnare la differenza nel modo di correre. Dopo aver eseguito queste posizioni, si noterà una sensazione di leggerezza, e il movimento delle braccia diventerà più naturale e meno costretto.
Correre non deve essere una battaglia contro il corpo, ma un viaggio di libertà e gioia.