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Il gonfiore addominale rappresenta un fastidio comune, spesso senza cause apparenti.
Questa sensazione di pesantezza può derivare da vari fattori, tra cui stress, posture scorrette e respirazione superficiale. Tali elementi contribuiscono a una tensione costante nella zona addominale, che è molto sensibile e collegata al nostro sistema nervoso autonomo. Comprendere come alleviare questa tensione è fondamentale per il benessere.
Di recente, Nicola Massa, esperto massoterapista e chinesiologo, ha fornito preziosi insight su come l’automassaggio possa diventare una pratica significativa per l’ascolto del corpo.
L’obiettivo non è “aggiustare” qualcosa, ma piuttosto favorire una maggiore consapevolezza delle sensazioni corporee.
L’automassaggio addominale non è semplicemente una tecnica da eseguire meccanicamente, ma un momento di ascolto interiore. Questa pratica può essere svolta in autonomia, a patto di approcciarla con la giusta mentalità. Dedicarsi a questa pratica consente di riconnettersi con il respiro e con l’area addominale, spesso soggetta a tensioni e rigidità.
Una delle tecniche più semplici consiste nel posizionare le mani sull’addome e realizzare movimenti circolari lenti in senso orario. Questo contatto delicato favorisce la sensazione di rilassamento e permette di percepire un’ammorbidimento della parete addominale. È utile dedicare qualche minuto a questa pratica, soprattutto quando la tensione non è legata a dolori specifici.
Un’altra tecnica efficace consiste nel combinare il tocco delle mani con la respirazione.
Appoggiando le mani sull’addome, durante l’inspirazione si mantiene un contatto leggero, mentre durante l’espirazione si applica una pressione delicata, che viene poi rilasciata prima di un nuovo respiro. Questo scambio tra respiro e mani aiuta a ridurre l’attivazione eccessiva del sistema nervoso, risultando utile in momenti di agitazione o stanchezza.
Un terzo approccio prevede di eseguire scivolamenti lenti e superficiali sulla zona addominale, spostandosi dall’alto verso il basso o dal centro verso l’esterno.
L’obiettivo non è trattare gli organi interni, ma migliorare la percezione dell’addome e alleviare quella sensazione di chiusura che molti avvertono in quest’area.
Il momento ideale per dedicarsi a queste pratiche di automassaggio, secondo il dottor Massa, è lontano dai pasti, quando il corpo non è impegnato nella digestione. La sera o dopo una lunga giornata trascorsa in posizione seduta sono momenti particolarmente indicati per favorire il rilassamento e una respirazione più profonda.
Tuttavia, è sconsigliato praticare queste tecniche prima di un intenso allenamento fisico. Possono invece essere utili dopo l’attività fisica, purché eseguite con delicatezza, come parte di un processo di recupero.
È fondamentale ricordare che l’automassaggio addominale deve essere eseguito senza provare dolore. Qualsiasi sensazione di disagio è un segnale da rispettare. È necessario prestare attenzione a condizioni come dolore addominale acuto, infiammazioni attive o recenti interventi chirurgici, in cui è consigliabile consultare un professionista sanitario.
Incorporando queste pratiche in uno stile di vita attento alla postura e alla respirazione, anche solo pochi minuti dedicati al rilassamento dell’addome possono portare a una maggiore consapevolezza corporea e a un benessere generale. Un addome meno teso è spesso correlato a un respiro più libero e a una percezione migliore del proprio corpo.