Trifoglio rosso: tutte le proprietà e le controindicazioni

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Il trifoglio rosso, chiamato in botanica Trifolium pratense, fa parte della famiglia delle Fabaceae.

Questa pianta viene chiamata di solito trifoglio dei prati ed è molto diffusa un po’ ovunque. In passato era utilizzata nel ciclo di rotazione delle colture perché era in grado di fissare l’azoto atmosferico che, disciolto nella terra, rappresenta una fonte essenziale per la crescita delle piantagioni. Ancora oggi viene utilizzata nell’alimentazione dei bovini da allevamento. Ha anche numerose proprietà che lo rendono utile per migliorare la salute dell’organismo.

Scopriamo insieme le principali.

Proprietà del trifoglio rosso

I fiori del trifoglio rosso sono molto ricchi di flavonoidi, derivati della cumarina e glicosidi cianogenici. Tra le sue proprietà troviamo soprattutto la biocianina, che una volta assorbita si trasforma in genisteina, ossia un fitoestrogeno dotato di un potere antiossidante tre volte superiore a quello della vitamina C e che, secondo svariate ricerche, ha un ruolo fondamentale nel reallentare la crescita delle cellule tumorali.

Questa pianta è anche una fonte ricca di calcio, cromo, magnesio, fosforo, potassio e silicio. È inoltre ricca di vitamina A, vitamina B-12 e vitamina E.

Quando usare il trifoglio rosso

Il trifoglio rosso, per via delle sue proprietà benefiche, viene spesso usato per realizzare infusi utili contro i problemi alle vie respiratorie. Spesso si usano anche impacchi sulla pelle oppure viene aggiunto all’acqua del bagno allo scopo di alleviare i sintomi irritativi della pelle. È molto utile anche contro l’invecchiamento della pelle e delle mucose. Vediamo insieme quali sono tutte le proprietà di questa pianta.

Ringiovanire l’organismo

Il trifoglio rosso ha un importante effetto antiossidante e risulta quindi in grado di purificare il sangue e contrastare i radicali liberi.

È possibile realizzare un infuso versando 250 ml di acqua bollente su 6 fiori essiccati e lasciare in infusione per 15 minuti Vi consigliamo di bere 3 tazze al giorno di questo infuso per avere un grande effetto depurativo.

Contro la sindrome premestruale e la menopausa

Allevia i sintomi della sindrome premestruale, come dolore al seno, gonfiore e nervosismo. Il trifoglio rosso aiuta a curare e prevenire l’osteoporosi dimostrandosi così un ottimo rimedio contro la menopausa.

Utilizzare questa pianta permette di ridurre le vampate di calore, l’agitazione e anche i sintomi depressivi. Per contrastare i disturbi femminili, specie della menopausa, si consiglia il trifoglio standardizzato nella concentrazione di 40-80 mg di isoflavoni.

Combattere le dermatiti

È possibile usare la pianta sulla pelle allo scopo di lenire le eruzioni cutanee. In questo caso è possibile realizzare impacchi contro eczemi, psoriasi e acne. Il trifoglio rosso è utile anche per stimolare la guarigione di ferite.

Eliminare i problemi respiratori

Il trifoglio rosso è ottimo per combattere i disturbi alle vie respiratorie. Ne consigliamo l’impiego in caso di bronchiti, raffreddore e tosse.

Controindicazioni

Il trifoglio rosso non ha particolari effetti tossici o effetti collaterali.

Nel caso di trattamenti a lungo termine l’uso interno della pianta è controindicato nei bambini. Sconsigliamo di usare il trifoglio rosso anche in caso di gravidanza e patologie come l’endometriosi, disturbi della funzione tiroidea, fibromi uterini e tumori del seno, delle ovaie o dell’utero. Anche gli uomini affetti da carcinoma della prostata non dovrebbero assumerne.

È bene anche non usare il trifoglio rosso se si assumono farmaci anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, estrogeni e contraccettivi.

In questi casi consigliamo comunque di consultare il medico prima dell’uso.

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