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Se si avverte frequentemente affaticamento, gambe gonfie e crampi, si potrebbe essere tra le molte persone che affrontano problemi di insufficienza venosa.
Questo disturbo, che colpisce circa un italiano su due, è spesso sottovalutato, nonostante la sua diffusione.
La flebologia ha fatto notevoli progressi, offrendo oggi soluzioni sempre più rapide e poco invasive per trattare le vene varicose. Il professor Marco Viani, esperto in chirurgia vascolare e già presidente della Società Italiana di Flebologia, illustra le tecniche innovative disponibili.
Le vene varicose sono dilatazioni anomale delle vene superficiali degli arti inferiori, che possono causare una serie di sintomi fastidiosi.
Secondo il professor Viani, la prevalenza di questa condizione è in aumento, in parte a causa dell’invecchiamento della popolazione. Sebbene si tratti di una patologia benigna, è cronica e tende a peggiorare nel tempo se non trattata.
Diverse sono le cause che possono portare alla formazione di vene varicose. Tra i principali fattori di rischio si evidenziano la predisposizione genetica, l’obesità, uno stile di vita sedentario e l’uso di contraccettivi orali.
È fondamentale prestare attenzione alla prevenzione e sottoporsi a controlli specializzati per monitorare la situazione.
Negli ultimi anni, nuove metodologie hanno rivoluzionato il trattamento delle vene varicose, in particolare le tecniche non termiche. Le innovazioni come la tecnica meccano-chimica (MOC), conosciuta anche come Clarivein, stanno cambiando il paradigma della cura. Questa procedura si svolge senza anestesia e senza la necessità di calore, rendendo il processo ambulatoriale e privo di dolore.
Attraverso un micro-catetere, i medici possono inserire uno strumento all’interno della vena safena, causando una distruzione controllata dell’endotelio. Questo intervento consente ai pazienti di alzarsi subito dopo la procedura e riprendere le normali attività quotidiane, grazie alla sua natura rapida e poco invasiva.
Tuttavia, non tutti sono idonei a queste tecniche: è importante una valutazione accurata dell’anatomia venosa. Rivolgersi a un Vein Center specializzato è essenziale per ricevere un trattamento personalizzato e adeguato.