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La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, è una delle vitamine più discusse.
Associata a numerosi benefici per la salute, è importante chiarire quali siano reali e quali siano credenze infondate. Questo articolo analizza le principali funzioni della vitamina C e sfata alcuni dei miti più comuni.
Questo micronutriente svolge un ruolo cruciale in diverse funzioni corporee. In primo luogo, la vitamina C è un potente antiossidante, come afferma la Dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista. Essa combatte i radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule e contribuire all’invecchiamento e all’infiammazione.
Un’altra funzione vitale della vitamina C è la sua partecipazione alla sintesi del collagene, una proteina fondamentale per la salute della pelle, dei tendini e dei vasi sanguigni. La Dottoressa Bravo sottolinea che, grazie a questa funzione, la vitamina C è spesso inserita nei prodotti cosmetici per prevenire l’invecchiamento cutaneo.
In aggiunta, la vitamina C contribuisce ad aumentare l’assorbimento del ferro presente negli alimenti vegetali. Essa trasforma il ferro non-eme, presente in legumi, verdure e cereali, in una forma più solubile e facilmente assimilabile.
Uno degli effetti più noti della vitamina C è il suo supporto al sistema immunitario. Essa stimola la produzione e l’attività dei globuli bianchi, fondamentali per difendere l’organismo da infezioni e malattie. La Dottoressa Bravo afferma che un’adeguata assunzione di vitamina C può migliorare sensibilmente la risposta immunitaria.
Un mito molto diffuso è che l’assunzione di vitamina C possa prevenire o curare il raffreddore.
Tuttavia, esperti della Harvard Medical School avvertono che questa idea è infondata. Sebbene un adeguato apporto di vitamina C possa rafforzare le difese immunitarie, non riduce la probabilità di contrarre un raffreddore. Alcuni studi suggeriscono, tuttavia, che possa contribuire a ridurre la durata e l’intensità dei sintomi.
Il fabbisogno giornaliero di vitamina C, secondo l’EFSA, è di 95 mg per gli uomini e 80 mg per le donne.
Poiché il corpo non è in grado di produrre questa vitamina, è necessario assumerla tramite la dieta. Contrariamente a quanto si pensa, gli agrumi non sono le fonti più ricche di vitamina C. Alimenti come kiwi, peperoni e fragole contengono quantità maggiori di questo micronutriente.
Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C si possono citare:
Le verdure più ricche includono broccoli, cavolfiori, peperoni e spinaci.
È importante consumare questi alimenti freschi e preferibilmente crudi, poiché la vitamina C è sensibile al calore e può degradarsi durante la cottura.
Per sfruttare al meglio i benefici della vitamina C e migliorare l’assorbimento del ferro, è utile considerare alcuni abbinamenti alimentari. Ad esempio, condire gli spinaci con succo di limone o accompagnare un piatto di lenticchie con agrumi possono aumentare notevolmente l’assorbimento del ferro.
Questo micronutriente svolge un ruolo cruciale in diverse funzioni corporee. In primo luogo, la vitamina C è un potente antiossidante, come afferma la Dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista. Essa combatte i radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule e contribuire all’invecchiamento e all’infiammazione.0
Questo micronutriente svolge un ruolo cruciale in diverse funzioni corporee. In primo luogo, la vitamina C è un potente antiossidante, come afferma la Dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista.
Essa combatte i radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule e contribuire all’invecchiamento e all’infiammazione.1