Centro Sant’Anna a Roma: innovazione e multidisciplinarità per la salute della donna

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.

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Roma si arricchisce di una nuova struttura sanitaria dedicata esclusivamente alla salute femminile.

Il Centro Sant’Anna inaugurato in via Garigliano 55, rappresenta un passo avanti significativo nell’assistenza sanitaria pubblica del Lazio. Questo presidio di secondo livello, gestito dalla ASL Roma 1 mira a offrire percorsi di cura integrati e personalizzati, superando l’approccio tradizionale alla medicina di genere.

La struttura non si limita alla ginecologia ma abbraccia un ampio spettro di condizioni specifiche della salute femminile, spesso sottodiagnosticate o trattate in modo frammentario.

L’obiettivo è garantire un’assistenza continuativa e multidisciplinare, evitando che le pazienti vengano lasciate sole tra una visita e l’altra.

Un modello clinico innovativo

Il Centro Sant’Anna è stato progettato per superare l’approccio tradizionale alla salute femminile. La struttura offre un modello clinico integrato che va oltre la ginecologia, comprendendo numerose patologie e condizioni che nelle donne assumono caratteristiche specifiche. Tra i servizi attivi da subito ci sono otto ambulatori specialistici: CardioDonnaEmatologia della DonnaChirurgia VascolareHPV Unit multidisciplinareProcreazione Medicalmente Assistita (PMA)Ambulatorio del DoloreGenetica Predittiva e Salute Attiva.

Dopo la pausa estiva, il progetto entrerà in una seconda fase di sviluppo con l’apertura del secondo piano della struttura e l’ampliamento dei servizi. Tra le nuove attività previste figurano ambulatori dedicati a Metabolismo e MenopausaNeuroDonnaFarmaDonnaUroginecologiaPneumologiaDermatologiaSalute Mentale PerinatalePsicoDonnaGastroenterologiaImmunologia e Senologia oncologica.

Tecnologia e innovazione al servizio della salute

Uno degli elementi più innovativi del Centro Sant’Anna è la Cartella di Continuità Assistenziale uno strumento digitale avanzato ispirato al modello internazionale dell’Ospedale Virtuale.

Questo sistema integrato con il Fascicolo Sanitario Elettronico il ReCUP e la diagnostica aziendale, è progettato per seguire la paziente nel tempo attraverso percorsi di monitoraggio, valutazioni periodiche e follow-up continui.

Un’altra novità significativa è l’introduzione della figura del case manager infermieristico un professionista che accompagnerà la donna durante tutto il percorso assistenziale, facilitando gli appuntamenti, monitorando l’aderenza alle terapie e mantenendo il collegamento tra specialisti, territorio e paziente. Questo approccio mira a ridurre il rischio di abbandono delle cure, un fenomeno che oggi interessa una percentuale significativa di pazienti affette da patologie croniche.

La collaborazione con la Fondazione Atena

Determinante per la realizzazione del progetto è stato il protocollo d’intesa con la Fondazione Atena che ha finanziato integralmente l’acquisto di nuove apparecchiature per un valore complessivo di oltre 324 mila euro. La donazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri, sistemi urodinamici, elettroencefalografi, elettromiografi, dermatoscopi ad alta risoluzione, laser CO2 per la chirurgia ambulatoriale e altre tecnologie di ultima generazione.

La Fondazione Atena ha anche un’esperienza ultraventennale nelle neuroscienze e nella salute femminile, contribuendo significativamente alla formazione e all’aggiornamento del personale sanitario.

Il Centro Sant’Anna svilupperà materiali educativi validati scientificamente e percorsi di aggiornamento specialistico per il personale, garantendo un servizio di eccellenza.

Con il nuovo Centro Sant’Anna, la sanità pubblica del Lazio compie un importante passo avanti nella costruzione di un modello assistenziale sempre più orientato alle specificità della salute femminile, puntando su multidisciplinarietà, innovazione tecnologica e continuità delle cure.