Cos’è la Compassion Fatigue? Sintomi e rimedi

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La Compassion fatigue è una condizione che si può verificare in coloro che aiutano chi sta soffrendo.

Tipica di medici, infermieri, psicologi ecco cos’è, sintomi e rimedi della Compassion fatigue.

Cos’è la Compassion Fatigue? Sintomi e rimedi

Per Compassion fatigue, se ancora non ne avete mai sentito parlare, si intende un forte impatto emotivo, fisico e psicologico quando si aiuta chi ha subito sofferenza, stress o forti traumi. E’ un disturbo tipico di chi svolge mansioni di assistenza o di aiuto, anche se non tutti necessariamente la sperimentano.

Tra i più coinvolti ci sono, ad esempio, medici, infermieri, operatori sanitari, psicologi.

I sintomi più comuni della Compassion fatigue hanno a che fare con l’aspetto emotivo e interiore di chi ne è colpito in quanto chi ne soffre potrebbe sentirsi “insensibile” o disconnesso e non provare più empatia o dell’energia per agire. Ci si può sentire impotenti di fronte alla sofferenza di un cliente o di un paziente, sopraffatti o esausti dal proprio lavoro.

Si può arrivare a ritirarsi socialmente e distaccarsi dalle relazioni sociali. Si possono verificare oscillazioni dell’umore, ansia o depressione, difficoltà di concentrazione, mancanza di sonno, stanchezza o affaticamento. Tutto ciò viene scaturito, appunto, dalla compassione che di solito di prova anche inconsciamente nell’aiutare e sostenere una persona che sta soffrendo.

A livello cognitivo o mentale si verificano invece noia, incapacità di concentrarsi, disordine ed incapacità di concentrarsi sui dettagli. Soprattutto in ambito ospedaliero, sono estremamente rischiosi per l’incolumità personale e dei pazienti.

Come riuscire a superare questa condizione? Ecco alcuni consigli e rimedi:

Trascorri del tempo di qualità da solo: uno dei metodi più efficaci per passare questo tempo e sfruttarlo al meglio per proteggersi dalla compassion fatigue e per aiutarne la guarigione è imparare delle tecniche di mindfulness.

Dedicati a te: inizia a mangiare sano e fare attività fisica regolare per ricaricare le energie, così da avere più risorse da poter spendere con famiglia, colleghi e pazienti.

Compassion Fatigue: cos’è e quali sono i sintomi

Con il termine Compassion fatigue, come precisato, si indica una condizione psicologica legata all’esperienza di assistere le vittime in condizioni di grande sofferenza, come medici, infermieri, psicologi et similia.

Si parla di trauma secondario poiché il soggetto non ha vissuto l’evento in prima persona, ma sperimenta l’impatto emotivo di occuparsi di una persona in grave difficoltà fisica o mentale.

Ecco tutti i sintomi della Compassion fatigue:

basso tono dell’umore, il soggetto potrebbe presentare un marcato distacco lavorativo che potrebbe essere erroneamente scambiato per pigrizia;

poca motivazione, il soggetto potrebbe vivere i pazienti come un peso e un fastidio;

apatia, per la quale risulta indispensabile l’appoggio dei colleghi;

negatività, rabbia e i comportamenti degli altri vengono letti con insofferenza.

Non c’è spazio per tolleranza o pazienza;

distacco;

isolamento dai colleghi per la paura che gli altri vedano le proprie difficoltà.