L’arrivo della bella stagione cambia profondamente le esigenze della chioma riccia.
Tra caldoumidità esposizione solare e contatto con acqua salata o cloro, la fibra capillare si trova sottoposta a stress continui che possono compromettere definizione, elasticità e lucentezza. L’hairstylist Salvo Filetti, Founder del Gruppo Compagnia della Bellezza sottolinea che in estate i ricci richiedono una cura più mirata proprio per contrastare questi fattori ambientali.
Per orientarsi è utile partire da due concetti chiave: il riccio è per sua natura più soggetto a disidratazione, e il crespo è spesso il segnale che la fibra sta cercando acqua e nutrimento.
Tenere a mente queste idee aiuta a costruire una routine che privilegi idratazione, protezione e delicatezza nello styling.
La struttura del capello riccio non è lineare: le cuticole si aprono con più facilità e l’umidità può entrare ed uscire dalla fibra in modo irregolare. Questo meccanismo favorisce l’effetto crespo quando l’ambiente è molto umido. In aggiunta, il sole e il calore aumentano la perdita di acqua dalla fibra, mentre il cloro e la salsedine possono contribuire a un’ulteriore disidratazione e a una superficie più ruvida del capello.
Questi elementi lavorano in sinergia e spiegano perché una routine invernale possa risultare insufficiente in estate.
Secondo Salvo Filetti del Gruppo Compagnia della Bellezza il riccio va gestito con approcci che privilegiano l’idratazione e l’elasticità piuttosto che il controllo meccanico. Filetti evidenzia che il capello riccio non deve essere ‘domato’ con forza, ma accompagnato con prodotti e gesti che ne rispettino il disegno naturale e favoriscano movimento e luce.
Per conservare ricci definiti e sani è importante scegliere formule adatte alla stagione: shampoo idratanti e poco sgrassanti, conditioner e maschere leggere ma elasticizzanti. Dopo il lavaggio, tamponare delicatamente con un asciugamano in microfibra o una T-shirt di cotone riduce lo sfregamento e la rottura. Applicare un prodotto leave-in o una crema anticrespo quando il capello è ancora umido aiuta a trattenere l’umidità e a migliorare la definizione.
Nello styling estivo è preferibile utilizzare texture che creino una pellicola protettiva leggera: creme modellanti, gel morbidi o mousse idratanti possono rimpolpare la fibra e dare flessibilità senza irrigidire. Vanno evitate formulazioni troppo alcoliche o fissanti che rischiano di rendere il riccio opaco e rigido. Per distribuire il prodotto, lavorare le ciocche dal basso verso l’alto con le mani evita di rompere il disegno naturale dell’onda.
Lasciare asciugare i ricci all’aria è ideale quando possibile; in caso di utilizzo del phon, impiegare il diffusore a temperatura media o bassa per limitare lo stress termico. Al mare, proteggere la chioma con uno spray o un olio leggero prima dell’esposizione e risciacquare dopo il bagno per eliminare cloro e salsedine. La sera, dormire su una federa in seta o raso riduce l’attrito e preserva la forma del riccio; evitare elastici stretti e raccoglimenti troppo serrati durante il giorno per non creare punti di rottura.
Marchi e collezioni pensate per la stagione, come le proposte per Spring Summer 2026 firmate dal Gruppo Compagnia della Bellezza e alcune linee di Framesi evidenziano l’attenzione del settore verso formulazioni che coniugano protezione dai raggi UV, idratazione e definizione, ingredienti utili per affrontare i mesi caldi.
In definitiva, l’obiettivo non è ottenere un riccio perfetto e immobile, ma un riccio vivo: elastico, luminoso e naturale. La parola d’ordine per l’estate è delicatezza idratazione costante, prodotti adeguati e gesti morbidi sono la chiave per mantenere salute e movimento anche quando il clima è protagonista.