La dieta di Dybala: cosa mangia il calciatore

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Paulo Dybala, calciatore argentino, come tutti gli atleti professionisti segue una dieta particolare e controllata per tenersi in forma e giocare al meglio.

Scopriamo la dieta seguita dall’attuale attaccante della AS Roma. 

La dieta di Dybala: cosa mangia il calciatore

Dopo aver salutato la Juventus, squadra dove ha giocato dal 2015 fino alla fine dello scorso campionato, il fuoriclasse argentino Dybala è arrivato alla Roma. Il giovane argentino per tenersi in forma e performare al massimo segue una rigida dieta anche se si concede ogni tanto qualche sgarro.

Ma cosa mangia il calciatore, celebre per la sua esultanza, la Dybala Mask? La dieta del campione del calcio predilige i piatti a base di pesce.

Oltre al sushi, Dybala ama molto il branzino alla griglia. In una diretta Instagram con Alessandro Del Piero ha dichiarato di gradire anche la pasta con l’aragosta. Pasta ma pure risotto. Il suo must? Ovviamente quello ai frutti di mare.

Per il resto il campione della Roma si è invaghito della cucina italiana. La pizza è tra i suoi piatti preferiti, di cui preferisce però la versione argentina perché più ricca e meno sottile. 

“Sono stato a Napoli, so che la pizza è molto nutriente, buona ma è sottile.

Io preferisco la pizza argentina”, ha detto Dybala.

Non solo brace e ristoranti. Dybala ci sa fare pure in cucina. La sua vera passione sono le grigliate in stile sudamericano: l’asado, la tipica carne argentina, è fondamentale nell’alimentazione di Dybala. “Deve essere completo”, ha dichiarato l’argentino. I suoi pezzi preferiti sono le costillas e il vacio. Ma non disdegna nemmeno morcilla e chorizo. 

Ai tempi della Juve Dybala faceva spesso grigliate in compagnia di Bentancur, Alex Sandro e Danilo.

E a volte Paulo ci prova anche ai fornelli: durante il lockdown si è fatto vedere sui social mentre cucinava le empanadas. 

Come si mantiene in forma Dybala

Prima di iniziare la sua avventura nella Roma, Dybala si è allenato con il preparatore Cesar Murillo su determinate capacità condizionali: forza e resistenza in primis, tanta corsa e tanto cardio per presentarsi nelle migliori condizioni possibili per il ritiro. 

L’obiettivo è stato sfruttare appieno l’aspetto anaerobico, dunque svolgere esercizi ad elevata intensità per una breve durata, ottimali per sviluppare capacità come la forza.

Ciò si è reso necessario per cercare di prevenire gli infortuni che negli ultimi anni hanno spesso frenato il giocatore lavorando sul fisico e soprattutto sulla forza. Tonificare i muscoli del corpo per renderlo più resistente e prevenire, appunto, l’insorgere di possibili problematiche muscolari e articolari.