Per milioni di italiani, la tazzina di caffè dopo un pasto abbondante è un rituale quasi sacro.
Ma questa abitudine, così radicata, è davvero salutare? La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare.
La dott.ssa Emily Leeming, dietologa e ricercatrice presso il King’s College di Londra spiega che gli effetti del caffè sulla digestione variano da persona a persona e dipendono da diversi fattori, tra cui l’orario di consumo.
La caffeina è un potente stimolante per l’intestino. Aumenta la motilità gastrica e accelera le contrazioni muscolari del tratto digerente.
Questo effetto può essere benefico per chi soffre di una digestione lenta, aiutando il cibo a muoversi più rapidamente attraverso l’apparato digerente.
Tuttavia, per chi soffre di colon irritabile o di ipersensibilità viscerale, l’effetto stimolante del caffè può rivelarsi controproducente. In questi casi, il caffè può causare crampi, gonfiori e una digestione decisamente scomoda.
Oltre all’effetto immediato sulla motilità intestinale, il caffè sembra avere un impatto positivo sulla salute del microbiota intestinale.
Chi beve caffè abitualmente tende ad avere un microbiota più ricco e diversificato, grazie alla presenza di polifenoli e fibre solubili, che nutrono i batteri benefici.
I trilioni di microbi che popolano il nostro intestino giocano un ruolo cruciale nella digestione e nell’assorbimento dei nutrienti. Il caffè, quindi, può essere considerato un vero e proprio superalimento per il microbiota umano.
Uno degli errori più comuni riguarda il timing del consumo di caffè. La caffeina ha un’emivita molto lunga e può rimanere in circolo nell’organismo fino a 12 ore. Bere un caffè dopo un pranzo tardivo o nel pomeriggio può disturbare la qualità del riposo notturno.
La dott.ssa Leeming avverte che un sonno di scarsa qualità è direttamente correlato a una peggiore salute del microbiota. Inoltre, la stanchezza mentale il giorno successivo a una notte insonne può alterare i segnali di sazietà, spingendoci verso scelte alimentari meno sane, che danneggiano ulteriormente l’apparato digerente.
Per massimizzare i benefici del caffè senza compromettere la salute sistemica, gli esperti raccomandano alcune semplici strategie. Innanzitutto, è preferibile consumare il caffè con caffeina entro le ore 12:00.
Se si cerca l’effetto digestivo dopo le 13:00 o le 14:00, è meglio optare per un caffè decaffeinato che mantiene intatti i polifenoli benefici per il microbiota, o per una tisana alle erbe.