Massaggio cardiaco: come si fa

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Una delle manovre più famose del primo soccorso risulta essere il massaggio cardiaco.

Nonostante sia di vitale importanza per l’esistenza dell’individuo su cui viene eseguito, può essere praticato da persone non necessariamente professioniste se conoscono la corretta tecnica di attuazione. Dunque, come si fa il massaggio cardiaco?

Massaggio cardiaco: come farlo

Il massaggio cardiaco, o rianimazione cardiopolmonare (RCP), viene utilizzato in situazioni di emergenza dovute ad un arresto cardiaco. Permette, infatti, di creare un flusso artificiale di sangue in grado di sostituire, in minima parte, la funzione pompa del cuore.

Secondo le linee guida, deve essere praticato con una sequenza di 30 ripetizioni alla fine delle quali si devono eseguire 2 ventilazioni, comunemente conosciute come respirazione bocca a bocca. Queste ripetizioni devono essere necessariamente portate avanti fino all’arrivo dei soccorsi. Per eseguire un efficacie e corretto intervento bisogna seguire alcuni passaggi:

  • Inginocchiarsi a lato del corpo sofferente, il quale deve trovarsi su una superficie rigida (no letto o divano).

  • Posizionare il palmo di una mano al centro della gabbia toracica, indicativamente tra i due capezzoli, congiungendo in seguito l’altro palmo. Attenzione a comprimere lo sterno e non le costole, inoltre è necessario incrociare le dita del palmo superiore a quelle del palmo inferiore, ma senza chiudere le mani a pugno.
  • Attuare delle compressioni di circa 4-5 cm di profondità con movimenti energici e veloci.
  • Al termine di ogni compressione deve seguire un rilasciamento del torace.

    La compressione e il rilascio dovrebbero durare circa lo stesso arco di tempo.

  • In totale risulta corretto eseguirne 30 compressioni al ritmo di 100 in un minuto, dunque poco meno di 2 al secondo. In tutta l’esecuzione non bisogna staccare le mani dal petto per evitare di perdere la posizione.
  • Al fine delle ripetizioni attuare 2 respirazioni artificiali: posizionare una mano sulla fronte del soggetto per spingerla all’indietro e utilizzare l’altra per sollevare il mento.

    Con le dita della mano che tiene la fronte, tappare il naso alla vittima e appoggiare la propria bocca sulla sua, se possibile utilizzando un fazzoletto. Eseguire 2 insufflazioni lente della durata di circa 1 secondo, emettendo l’aria del proprio respiro nella sua bocca e osservando il sollevamento naturale del torace. Prendere un respiro e ripetere i passaggi. Se l’ambulanza non è ancora arrivata e la persona soccorsa si è ripresa, è possibile fargli eseguire alcuni esercizi utili al diaframma.

Massaggio cardiaco nei bambini e nei neonati

Ogni corpo ha delle esigenze differenti, ma sicuramente il fisico di un bambino o di un neonato avrà una capacità nettamente differente rispetto a quella di un adulto, basti pensare alla frequenza cardiaca. Pertanto, anche il massaggio cardiaco va eseguito tenendo in considerazione le diversità:

  • Nei bambini bisogna eseguire 5 ventilazioni come mossa iniziale. Di seguito, vanno praticate 15 compressioni toraciche con un solo palmo della mano e altre 2 ventilazioni.

  • Nei neonati è necessario utilizzare una pressione diversa. Innanzitutto eseguire 5 leggere ventilazioni, seguite da 15 compressioni prodotte posizionando 2 dita al centro del torace. Come per i bambini, seguono 2 insufflazioni.