Le erbe per affrontare al meglio la menopausa

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La menopausa è il periodo in cui l’apparato riproduttivo della donna perde la sua funzione.

Di solito inizia durante i 40 o 50 anni. I sintomi più comuni includono: vampate di calore, secchezza vaginale, sudorazione notturna, aumento di peso, stati d’animo instabili, diminuzione del desiderio sessuale, insonnia, perdita di tessuto osseo, mal di testa, ansia e depressione.

Trattamenti naturali per gestire la menopausa

Poiché è un processo naturale, i trattamenti si concentrano principalmente sulla gestione dei sintomi. Il rischio di effetti collaterali da parte dei farmaci ,porta molte donne a utilizzare terapie alternative al posto dei trattamenti convenzionali.

Ricordati di consultare il tuo medico prima di aggiungere qualsiasi integratore alla tua routine. Ecco 10 erbe e integratori comunemente usati per gestire i sintomi della menopausa.

1. Cohosh nero

Il cohosh nero è una pianta di origine nord americana. Si usa da tempo per curare diverse malattie, ed è utilizzato attualmente per alleviare la sudorazione notturna e le vampate di calore.

Gli studi affermano che nel trattamento dei sintomi della menopausa, non esistono prove sufficienti per determinare se il cohosh nero è più efficace di un placebo.

Tuttavia secondo ulteriori ricerche, questa pianta non è raccomandata se si ha una malattia al fegato. Inoltre sono state rilevate le reazioni avverse degli integratori a base di cohosh nero, perciò sarebbe meglio scegliere quelli testati per la loro purezza. Gli effetti avversi sono relativamente rari, ma i più segnalati sono: lieve nausea , disturbi allo stomaco ed eruzioni cutanee.

2. Trifoglio rosso
Il trifoglio rosso è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle leguminose. È una fonte ricca di isoflavoni, i quali possono aiutare ad alleviare i sintomi associati al calo della produzione di estrogeni.

Una revisione di 11 studi lo ritiene più efficace, rispetto a un placebo, nell’alleviare le vampate di calore. Tuttavia, questa prova è debole e sono necessarie ulteriori ricerche. Due studi precedenti hanno dimostrato che dosi supplementari di isoflavoni di trifoglio rosso, possono rallentare la perdita di massa ossea nelle donne in menopausa.

Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi, ma sono possibili sintomi come mal di testa e nausea. Non dovresti assumere il trifoglio rosso per più di 1 anno .Questa pianta potrebbe non essere sicura per i bambini, le donne incinte o che allattano, o che hanno tumore al seno.

3. Dong quai

Dong quai noto anche come ginseng femminile, è un’erba asiatica. Infatti, cresce nelle regioni più fredde della Cina, Corea e Giappone.

Viene usato spesso nella medicina tradizionale cinese per trattare i sintomi alla menopausa.

Nonostante la sua popolarità, c’è pochissima ricerca a sostegno della sua efficacia. Uno studio su 71 donne non ha rivelato differenze significative sia per vampate di calore che per la secchezza vaginale. Tuttavia, due studi hanno utilizzato il dong quai insieme ad altre erbe, tra cui trifoglio rosso, cohosh nero e camomilla, e hanno scoperto che le vampate di calore e la sudorazione notturna erano ridotte significativamente.

Il Dong quai è generalmente sicuro per la maggior parte degli adulti, ma può aumentare la sensibilità della pelle sotto al sole. Può avere anche un effetto fluidificante del sangue, quindi il suo uso è sconsigliato alle persone che assumono anticoagulanti.

4. Olio di enotera

I semi dell’enotera vengono utilizzati per produrre l’ olio di enotera. Questa pianta è originaria del Nord America centrale e orientale, e il suo olio è usato spesso per trattare i sintomi della menopausa.

Tuttavia, i risultati degli studi sono contrastanti.
Un vecchio studio ha concluso che l’olio di enotera non era più efficace di un placebo nel calmare le vampate di calore. Invece, uno più recente ha rilevato che era circa il 10% più efficace. Un altro studio confrontava un integratore di calcio e un integratore di olio di enotera insieme a calcio e omega 3, per arrestare la perdita ossea nelle donne.

Entrambi i gruppi hanno mantenuto la densità minerale ossea, ma il secondo integratore non era più efficace primo.

Gli effetti collaterali dell’olio di enotera sono lievi ,ma possono includere nausea e mal di stomaco. Può interagire negativamente con alcuni farmaci per l’HIV. Prima di utilizzarlo dovresti parlare con il tuo medico, soprattutto se stai assumendo altri integratori o farmaci.

5. La Maca

La Maca è un ortaggio peruviano della famiglia Brassica.

Si utilizza da secoli nella medicina tradizionale per trattare disturbi fisici come anemia, infertilità e squilibri ormonali. Le prove della sua efficacia per la menopausa sono molto limitate. Tuttavia, alcuni studi indicano che è significativamente più efficace di un placebo nell’ aumentare il desiderio sessuale e ridurre i sintomi come ansia e depressione.

Non è ancora noto se la maca interferisca con i farmaci, quindi è meglio consultare il proprio medico prima di prenderla.

Se pensi di utilizzarla, assicurati di acquistarla solo da marchi affidabili.

6. Soia

I semi di soia sono ricchi di isoflavoni. Molti sintomi comuni della menopausa, sono correlati a un calo della produzione di estrogeni.

Pertanto, si ritiene che la soia aiuti ad alleviarli grazie alle sue proprietà. Tuttavia, le prove disponibili sono contrastanti.

Gli studi associano un’elevata assunzione di soia con una ridotta incidenza delle vampate di calore. Inoltre, una recente revisione di 95 studi ha scoperto che l’integrazione di isoflavoni, può influire favorevolmente sulla salute delle ossa.

Gli alimenti a base di soia sono sicuri e ricchi di benefici. Il tofu e il tempeh hanno il miglior profilo nutritivo e il più alto contenuto di isoflavoni.

Gli effetti collaterali comuni della soia possono includere mal di stomaco e diarrea. Consulta il tuo medico prima di aggiungere integratori di isoflavoni alla tua routine.

7. I semi di lino

I semi di lino sono una fonte naturale ricca di lignani. Questi composti vegetali hanno strutture chimiche e funzioni simili a quelle dell’ormone estrogeno.

Una revisione di 11 studi ha stabilito che i semi di lino hanno ridotto la frequenza e la durata di vampate di calore.

In uno studio di 3 mesi su 140 donne, coloro che li hanno assunti hanno riportato miglioramenti significativi nei vari sintomi della menopausa.

Sebbene i dati attuali siano promettenti, sono necessarie ulteriori prove. Ciò nonostante, sono ricchi di nutrienti e sono un modo ottimo per aumentare l’apporto di fibre e grassi sani.

8. Ginseng

Il ginseng è uno dei medicinali erboristici più popolari al mondo. Si dice che stimoli la funzione immunitaria, la salute del cuore e i livelli di energia.

Ne esistono diversi tipi, ma il ginseng rosso coreano è quello studiato più frequentemente in relazione alla menopausa.

Una revisione di 10 studi ha suggerito che il ginseng rosso coreano può rafforzare il desiderio sessuale, migliorare l’umore e il senso di benessere nelle donne.

Il suo utilizzo sembra sicuro, a parte per gli effetti collaterali come eruzioni cutanee, diarrea, vertigini, disturbi del sonno e mal di testa. Potrebbe anche compromettere il controllo della glicemia, quindi sarebbe inappropriato se hai il diabete.

Il ginseng può interagire negativamente con determinati valori di pressione sanguigna, colesterolo e farmaci per fluidificare il sangue.

9. Valeriana

La valeriana è una pianta le cui radici sono utilizzate per indurre il rilassamento. Chiamata a volte “Valium della natura”, viene usata per trattare i sintomi della menopausa come l’ insonnia.

Uno studio su 68 donne ha determinato che gli integratori di valeriana erano più efficaci di un placebo nel ridurre le vampate di calore. In un altro studio su 100 donne in menopausa, ha notato che una combinazione di valeriana e melissa è stata efficace nel migliorare la qualità del sonno.

La valeriana ha un discreto livello di sicurezza, ma è associata anche a disturbi digestivi, mal di testa, sonnolenza e vertigini. Non è consigliata a chi sta assumendo farmaci per il sonno, il dolore o l’ansia. Può anche interagire negativamente con integratori di melatonina ed erba di San Giovanni.

10. Chasteberry
Il chasteberry è un’erba medicinale originaria dell’Asia e del Mediterraneo. Utilizzato a lungo per l’infertilità, i disturbi mestruali e i sintomi della menopausa.

Uno studio su 92 donne ha confrontato un placebo e una combinazione di chasteberry insieme all’erba di San Giovanni, senza trovare differenze. Uno studio più recente su 52 donne, che assumevano chasteberry, ha mostrato riduzioni significative dell’ansia, ma nessun cambiamento per quanto riguarda la depressione.

Sono possibili effetti collaterali lievi come: nausea, prurito, mal di testa e disturbi digestivi. Non dovresti provarlo se prendi farmaci antipsicotici o per il morbo di Parkinson.