Metabolismo: cosa succede con l’avanzare dell’età

Condividi

Quando parliamo di metabolismo basale, intendiamo il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia.

Il metabolismo viene influenzato da diversi fattori, anche se una predisposizione genetica appare confermata da esperti e studiosi, inoltre è convinzione che, col l’avanzare dell’età, il metabolismo rallenti, specialmente dopo i 40 anni.

Tuttavia questa convinzione è stata recentemente smentita.

Il metabolismo non rallenta con l’avanzare dell’età: lo studio che lo conferma

Oggi uno studio di Science ha smentito questa convinzione: il nostro metabolismo non rallenta con l’età ma si mantiene stabile tra i 20 e i 60 anni a meno che non si adottino comportamenti scorretti.

Gli esperti hanno analizzato i dati di quasi 6.500 persone di età diverse (dall’infanzia all’anzianità), e hanno dimostrato che il metabolismo si mantiene stabile dai 20 ai 60 anni prima di registrare una diminuzione.

“Il metabolismo che si ha a 20 anni rimane lo stesso fino a 60 anni – spiegano gli esperti – perché è predeterminato geneticamente. Ciò che varia è lo stile di vita”.

Secondo i risultati dello studio non ci sarebbero differenze nemmeno tra il metabolismo maschile e quello femminile, è invece evidenziato come con l’avanzare dell’età può variare la capacità dell’organismo di metabolizzare il grasso e il consumo calorico tramite l’esercizio fisico.

La perdita progressiva di massa muscolare e forza fisica, che può insorgere con l’avanzare dell’età, si chiama sarcopenia ed è un processo inevitabile, per certi versi fisiologico, in quanto è inevitabile che il corpo umano invecchi. La massa muscolare è metabolicamente attiva, dunque se diminuisce, il metabolismo stesso ne risente.

Se non direttamente a causa dell’avanzare dell’età, perchè il metabolismo rallenta?

Oltre alla riduzione della massa muscolare fisiologica con l’avanzare dell’età, di cui abbiamo già parlato, sono soprattutto cinque le cose a cui fare attenzione:

  • La mancanza di movimento, causa atrofia dei muscoli
  • L’alimentazione non corretta, la digestione influisce sul metabolismo
  • Poca acqua, rimanere idratati mantiene l’equilibrio nei tessuti
  • Poco riposo, il riposo è indispensabile per il recupero delle funzioni corporee
  • Molto stress, può innalzare i livelli di cortisolo

Ma possono concorrere a questa diminuizione anche fattori ormonali e l’assunzione di alcuni farmaci.

Tutti fattori che possiamo tenere sotto controllo e cercare di migliorare con l’avanzare dell’età, per non rischiare un rallentamento drastico del metabolismo che potrebbe causare problemi di peso e patologie correlate.

Come mantenere un metabolismo equilibrato con l’avanzare dell’età

Con l’allenamento, più muscoli: aumentiamo la massa muscolare e la forza, che a sua volta aumenta il nostro tasso metabolico generale. allenamento ci aiuta anche a evitare la perdita muscolare e il calo metabolico associati alla dieta per la perdita di peso, I muscoli che costruiamo con l’allenamento infatti continuano a bruciare energia calorica.

Una corretta alimentazione, più proteine: La digestione del cibo fa aumentare il metabolismo per alcune ore, perché ci vuole energia calorica per elaborare i nutrienti che mangiamo. Introdurre più proteine nella nostra alimentazione potrebbe essere una buona idea: le proteine ​​infatti fanno aumentare il TEF (effetto termico del cibo) e di conseguenza il tasso metabolico complessivo dal 15% al ​​30%. Mangiare la giusta quantità di proteine ​​è anche essenziale per costruire e riparare i muscoli, che aumentano il metabolismo.

La giusta idratazione, più acqua: Anche bere più acqua può aumentare brevemente il metabolismo, secondo uno studio, già bere appena 50 cl d’acqua può aumentare il metabolismo a riposo del 24% per circa un’ora.

Un sonno migliore, dormire di più: la qualità del sonno un ruolo fondamentale sulla nostra salute. Un sonno disturbato o insufficiente influisce sull’aumento di peso e di conseguenza sul metabolismo. I soggetti che fanno lavori notturni, infatti, e hanno un sovvertimento dei ritmi circadiani e delle secrezioni ormonali, sono più soggetti a diabete e altre patologie cronico degenerative che influiscono negativamente sul metabolismo e possono peggiorare con l’avanzare dell’età.