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Il 14 Aprile 2026, dalle 14:30 alle 17:30, nella sala stampa della Camera dei Deputati verrà presentata una proposta di legge dedicata all’introduzione stabile di opzioni alimentari vegetali nelle mense pubbliche.
L’iniziativa, prima firmataria la deputata Eleonora Evi (Pd), nasce dall’interlocuzione tra istituzioni e associazioni e mira a mettere in pratica i principi della dieta mediterranea attraverso scelte più sane e sostenibili.
Alla base della proposta c’è il percorso della campagna Mense Più Green, promossa dall’associazione REFOOD, che ha raccolto esigenze e criticità rilevate da pazienti, operatori e professionisti della nutrizione. L’obiettivo dichiarato è offrire in ogni pasto principale almeno un’opzione a base vegetale che sia nutrizionalmente adeguata, senza imporre scelte ma ampliando la disponibilità e la qualità dell’offerta nelle mense pubbliche.
La pdl sintetizza le sue misure in tre direttrici principali: innanzitutto l’introduzione stabile di una proposta vegetale per ogni pasto principale; in secondo luogo l’estensione dell’obbligo a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi di accoglienza; infine l’attuazione tramite strumenti normativi e organizzativi a livello centrale e locale.
Il testo richiede che l’opzione vegetale sia progettata per rispettare criteri di equilibrio nutrizionale: proteine, fibre, vitamine e minerali devono essere considerati per garantire pasti completi.
In questo senso la pdl privilegia il riferimento alla dieta mediterranea come modello di riferimento per menu bilanciati e culturalmente adeguati.
L’estensione dell’intervento riguarda una pluralità di contesti pubblici: dalle mense scolastiche fino alle cucine ospedaliere e alle strutture per anziani. L’intento è assicurare che la disponibilità di scelte vegetali non sia un lusso ma una componente ordinaria dell’offerta alimentare nelle mense pubbliche, indipendentemente dalla tipologia di struttura.
Per tradurre le indicazioni in pratiche concrete la pdl prevede l’adozione di linee guida ministeriali, l’inserimento di clausole specifiche nei capitolati d’appalto dei servizi di ristorazione e la costituzione di una Cabina di Regia nazionale operativa presso il Ministero della salute. Questo mix normativo e operativo dovrebbe favorire uniformità di applicazione e monitoraggio a livello nazionale.
I capitolati d’appalto permettono di vincolare i fornitori a standard minimi, mentre la Cabina di Regia avrebbe funzioni di coordinamento, aggiornamento delle linee guida e valutazione dei risultati sul campo. L’uso congiunto di questi strumenti intende superare disomogeneità territoriali e pratiche contrattuali divergenti.
L’introduzione sistematica di scelte vegetali nelle mense pubbliche è motivata da questioni di salute pubblica, sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi.
Alla conferenza parteciperanno rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN), a testimonianza dell’interesse della comunità scientifica verso soluzioni alimentari più salutari e sostenibili.
REFOOD presenterà inoltre i risultati di un sondaggio condotto in 80 ospedali che ha messo in luce carenze su disponibilità, qualità delle opzioni vegetali e gestione degli sprechi: dati che hanno contribuito a delineare le proposte operative contenute nella pdl.
Il coinvolgimento di medici, nutrizionisti e gestori delle mense è pensato per garantire percorsi attuativi realistici e calibrati sulle esigenze dei diversi ambienti.
La presentazione ufficiale del 14 Aprile 2026 rappresenta quindi non solo la formalizzazione di una proposta normativa, ma anche l’avvio di un confronto pubblico su come rendere le mense più in linea con i principi della dieta mediterranea e con imperativi di sostenibilità. L’esito dell’iniziativa sarà determinante per capire se e come queste misure potranno tradursi in cambiamenti concreti nelle abitudini alimentari collettive.