Occhi: quanto tempo impiegano ad adattarsi al buio

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Una delle cose più sorprendenti degli occhi è la incredibile capacità di adattarsi a diverse condizioni.

Possiamo vedere quando la luce del sole è molto forte, ma possiamo anche vedere nel buio quasi totale. Chi usa spesso una macchina fotografica conosce benissimo l’importanza delle potenzialità della vista umana. Alcune pellicole fotografiche che sono ottime per l’uso all’aperto, sono praticamente inutili all’interno, e vice versa. Ai nostri occhi questo non accade: sono un vero gioiello della natura.

Tuttavia, è necessario un po’ di tempo perché gli occhi si adattino alla visione notturna, o comunque al buio.

Perché questo accade? E quanto tempo ci vuole?

I nostri occhi

Tre sono gli elementi fondamentali che consentono all’occhio umano di essere adattabile a diverse condizioni:

  • Pupilla. La pupilla si contrae e si espande a seconda della quantità di luce, e può fisicamente bloccare la quantità di luce che entra nell’occhio in ambienti troppo luminosi.
  • Fotorecettori coni e bastoncelli nella retina. I nostri occhi percepiscono la luce grazie a due tipi di fotorecettori: i coni e i bastoncelli.

    I coni possono percepire i colori quando la luce è intensa, i bastoncelli invece percepiscono le immagini in bianco e nero e funzionano meglio quando la luce è meno intensa.

  • Rodopsina. La rodopsina è una sostanza chimica che si trova nei bastoncelli.

Rodospina e buio

La rodopsina è la sostanza usata dai bastoncelli per assorbire i fotoni e percepire la luce. Quando una molecola di rodopsina assorbe un fotone, si divide in una molecola retinale ed opsina.

Queste molecole si combinano nuovamente in rodopsina ma il processo di ricombinazione è piuttosto lento.

Quindi, quando ci si espone a luce intensa, tutta la rodopsina si divide in retinale ed opsina. Se si spegne la luce e si prova a vedere al buio, non si riesce immediatamente. I coni hanno bisogno di molta luce, quindi in questa particolare condizione sono inutili, e non c’è più rodopsina quindi anche i bastoncelli sono inutili.

Dopo diversi minuti comunque, la vitamina retinale e la proteina opsina ricominciano il loro processo di combinazione e si trasformano nuovamente in rodopsina, così gradualmente si riacquista la vista.

Occhi e vitamina A

Una curiosità: il retinale usato nell’occhio deriva dalla vitamina A. Se la dieta di una persona manca di vitamina A, non c’è abbastanza retinale nei bastoncelli e perciò non c’è abbastanza rodopsina. Le persone che hanno bassi livelli di vitamina A soffrono spesso di cecità notturna: non possono vedere al buio.

Ecco quali sono i principali alimenti ricchi di vitamina A:

  • fegato
  • uova
  • latticini
  • broccoli
  • spinaci
  • carote
  • zucca
  • pomodoro
  • spirulina
  • pappa reale e polline.

Quindi, se notate che fate fatica a vedere al buio, pensate alla vostra alimentazione. Cercate di includere una quantità maggiore di questi alimenti e sicuramente noterete la differenza!