Problemi alla prostata: olio di semi di zucca come rimedio fitoterapico

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L’olio di semi di zucca si ottiene per spremitura a freddo dei semi dell’omonima pianta (Cucurbita pepo L.).

I semi di zucca sono oleosi ed esercitano un forte potere benefico per l’organismo grazie ai suoi numerosi componenti curativi ed erano usati sin dall’antichità come rimedio naturale contro i parassiti intestinali.

Essi sono inoltre formati da una considerevole quantità di grassi (50 per cento), carboidrati (24 per cento) e proteine (18 per cento) e sono considerati quindi molto nutrienti.

Olio di semi di zucca: benefici per la prostata ma non solo

I semi di zucca, e l’olio da essi estratto con spremitura a freddo, contengono una lunga lista di Vitamine, minerali e amminoacidi dalle spiccate azioni curative.

Le vitamine ed i minerali presenti in misura maggiore sono:

  • E
  • B2, B3, B5, B6
  • C
  • K
  • magnesio
  • manganese
  • ferro
  • fosforo
  • zinco

Quest’ultimo presenta particolari effetti positivi sulla prevenzione dell’ipertrofia prostatica benigna.

Inoltre contiene cucurbitina (antiossidante), potassio, folati, grassi essenziali e calcio.

Esso costituisce un importante rimedio fitoterapico in grado di regolare il ph dell’organismo, di abbassare i livelli di colesterolo, di prevenire la cistite nella donna e i problemi alla prostata nell’uomo, ma anche di ridurre la pressione arteriosa. Presenta, inoltre, proprietà diuretiche, digestive e lassative e combatte la caduta dei capelli.

Una vera panacea a portata di tutti.

L’olio di semi di zucca può essere quindi una buona alternativa naturale, o se non altro un complemento ai trattamenti farmacologici, per la cura di:

  • ipercolesterolemia,
  • ipertensione,
  • dei sintomi dell’ipertrofia prostatica
  • dei disturbi legati alla menopausa.

Olio di semi di zucca: come agisce?

L’ipertrofia prostatica è una malattia benigna che colpisce la prostata e si caratterizza per la una proliferazione del tessuto prostatico, da cui consegue l’ingrossamento della ghiandola.

È una patologia piuttosto comune, soprattutto negli uomini a partire dai 40 anni, con l’avanzare dell’età, infatti, la ghiandola prostatica tende spontaneamente a modificare il proprio volume, per effetto di variazioni ormonali.

È tipicamente caratterizzata da disturbi minzionali che possono condizionare, anche pesantemente, la qualità della vita:

  • diminuzione del calibro e del getto urinario,
  • nicturia,
  • urgenza minzionale,
  • minzione intermittente,
  • minzione frequente,
  • senso di incompleto svuotamento della vescica,
  • ritenzione urinaria e gocciolamento post-minzione.

I semi di zucca contengono betasteroli, strutturalmente simili agli androgeni ed agli estrogeni, che avrebbero la capacità di inibire la conversione del testosterone in diidrotestosterone.

Quest’ultima sostanza è un ormone derivato dal testosterone coinvolto nell’iperproliferazione delle cellule prostatiche.

Come migliorare la qualità della vita

In uno studio coreano su 50 pazienti affetti da ipertrofia prostatica, sono stati somministrati per 12 mesi sia olio di semi di zucca che serenoa repens (un altro fitoterapico conosciuto per i suoi effetti positivi sulla prostata).

I risultati ottenuti hanno dimostrato che la qualità di vita è migliorata già dopo 6 mesi.

I due fitoterapici, assunti separatamente, hanno garantito un miglioramento dei sintomi prostatici espressi attraverso l’IPSS (International Prostatic Symptom Score) nell’arco di tre mesi, mentre il flusso urinario massimo è migliorato dopo sei mesi nel gruppo trattato con olio di semi di zucca, e dopo 12 mesi nel gruppo trattato con olio di serenoa.

Nessuno dei trattamenti proposti ha garantito una riduzione significativa del volume prostatico, ma i valori sierici del PSA (dall’inglese Prostate-Specific Antigen, ossia antigene prostatico specifico) si sono ridotti nel gruppo che assumeva i due oli insieme.