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La dieta mediterranea è oggi considerata un modello in grado di coniugare benefici per la salute, radici culturali e sostenibilità ambientale.
Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, questa pratica alimentare favorisce il consumo di prodotti locali e stagionali e promuove la convivialità come valore sociale. Secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), seguirla con continuità può contribuire a ridurre del 10% la mortalità per cancro e a limitare l’insorgenza di neoplasie come quelle del colon, della mammella e della prostata.
Oltre agli effetti sul rischio oncologico, la dieta mediterranea è associata a una minore incidenza di patologie croniche quali il diabete di tipo 2, l’obesità e le malattie cardiovascolari, grazie a un apporto elevato di antiossidanti che proteggono il DNA e contrastano lo stress ossidativo.
Nel contempo, lo scorso dicembre la cucina italiana è stata inserita nella lista UNESCO, valorizzando non singoli piatti ma un intero sistema di pratiche, saperi e tradizioni che incidono anche sui costi sanitari e sulla qualità della vita.
Il primo incontro della rassegna “Insieme si può. Insieme funziona 2026” si terrà lunedì 30 marzo, dalle ore 11 alle ore 13, nell’Auditorium dell’ISIS Guido Galli di Bergamo.
L’evento, promosso da LILT Bergamo per la Settimana nazionale di prevenzione oncologica (SNPO) 2026, ha il titolo «La dieta mediterranea patrimonio Unesco: perché?». L’incontro non sarà aperto al pubblico ma sarà registrato e reso disponibile sul canale YouTube della rassegna e sul sito www.caregiverbergamo.it. È prevista la partecipazione di circa cento studenti e la presentazione di due piatti preparati dagli stessi alunni.
Tra i relatori figurano figure accademiche e professionisti del territorio: Raul Calzoni (direttore Dipartimento di Lingue, Università degli Studi di Bergamo), Alice Garnero (psicologa e psicoterapeuta in formazione), Rossella Lamera (dirigente medico SC Igiene degli Alimenti e Nutrizione – ATS Bergamo), Marcella Messina (assessora alle Politiche sociali di Bergamo) e Francesca Orsini (ricercatrice e nutrizionista, Istituto Mario Negri IRCCS). L’iniziativa coinvolge anche studenti locali, come Arianna Bandera e Nicholas Marchesan, che porteranno la prospettiva giovanile sul tema.
Contestualmente al convegno, LILT Bergamo ha organizzato una serie di banchetti informativi dal 24 al 27 marzo per diffondere consigli su stili di vita salutari. Martedì 24 marzo saranno presenti Casa della Comunità di Borgo Palazzo e Humanitas Gavazzeni; mercoledì 25 marzo la Hospital Street dell’ASST Papa Giovanni XXIII e l’Ospedale di Treviglio-Caravaggio; giovedì 26 marzo l’Ospedale Bolognini di Seriate; venerdì 27 marzo l’AST di Bergamo e la Casa di Comunità di Clusone.
Le volontarie offriranno mele e olio extravergine d’oliva in cambio di una piccola offerta e distribuiranno materiale informativo sui corretti stili di vita.
Giovedì 26 marzo, a Clusone, è in programma la tradizionale “Passeggiata della salute” con la partecipazione degli studenti di ABF.eu. Il percorso prevede una prima tappa all’agriturismo Larice per assaggiare pane e miele, una sosta alle Fonti Pineta e una tappa sulla pista ciclopedonale per degustare lo yogurt.
Alle ore 11 nella piazza dell’Orologio è previsto un incontro con le autorità, seguito dalla distribuzione simbolica di pane e olio, elementi simbolici dell’eccellenza alimentare mediterranea.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Insieme si può. Insieme funziona 2026”, promosso da una rete di organizzazioni di volontariato quali ACP – Associazione Cure Palliative ODV, AOB – Associazione OncologicaBergamasca ODV, Associazione Amici dal Cuore Viola ODV, Associazione Amici di Gabry, Associazione Federica Albergoni ONLUS, AVIS Provinciale Bergamo, Fondazione ARTET ONLUS e LILT Bergamo ONLUS, con il supporto del CSV Bergamo ETS.
Numerosi enti istituzionali hanno concesso il loro patrocinio, tra cui ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest, ASST Papa Giovanni XXIII, Humanitas Gavazzeni e la Provincia di Bergamo. Nel corso dell’anno il progetto proseguirà con altri quattro appuntamenti su temi come la donazione di midollo, sangue e plasma, l’oblio oncologico, le cure palliative precoci e la prevenzione del tumore al pancreas.