Piedi piatti: tutti i sintomi e le conseguenze

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I piedi svolgono una fondamentale funzione di supporto per l’apparato locomotore e sono il mezzo che permette di muoverci nello spazio.

È importante dunque tenere cura dei propri piedi e cercare di risolvere i vari problemi a cui, purtroppo, possiamo andare incontro.
Molte sono le problematiche del piede: alluce valgo, dita a martello, neuroma di Morton, piattismo. Alcuni di questi problemi sono naturali, ovvero di natura genetica, mentre altri sono dovuti a cattive abitudini prolungate, come per esempio un eccessivo uso di tacchi alti.
Tratteremo in questo articolo, nello specifico, il problema del piede piatto, molto diffuso tra le popolazioni di tutte le fasce d’età.

Piedi piatti: cosa sono

Con questa terminologia si intendono i piedi che hanno un arco plantare mediale più basso della norma o completamente assente. Quest’alterazione anatomica comporta che tutto il piede si appoggia completamente al suolo. Nei piedi normali, infatti, generalmente la parte centrale non tocca per terra, merito appunto dell’arco plantare. Quest’ultimo aiuta anche meglio a gestire il proprio peso corporeo ed a deambulare meglio.

I piedi piatti sono molto diffusi nelle prime fasi della vita, in quanto l’arco plantare deve ancora formarsi del tutto e perché nei piedi è presente una grande quantità di tessuto adiposo.

Scopriamo ora le cause e i principali sintomi di questo problema funzionale.

Le cause

Le cause sono numerose e molto variegate tra loro e vanno da problemi di salute a problemi di stile di vita. Nello specifico, il piede piatto può essere dovuto da:

  • traumi al piede o alla caviglia;
  • obesità ed eccessivo sovrappeso che grava sui piedi;
  • diabete;
  • artrite reumatoide;
  • abitudini errate, come già affermato in precedenza con l’esempio dei tacchi alti;
  • Patologie specifiche del tessuto connettivo, come la sindrome di Ehlers-Danlos;
  • invecchiamento;
  • periodi di assenza di attività fisica e movimento;
  • utilizzo di calzature inadeguate.

Sintomi e conseguenze

Il problema dei piedi piatti di solito non causa gravi problemi per la salute del soggetto affetto. Sono soprattutto disturbi e fastidi ossei, muscolari ed articolari i sintomi principali. Nello specifico

  • Calli, ovvero un fastidioso ispessimento dell’epidermide;
  • Dolore al piede e più precisamente al tallone;
  • Dolori articolari di vario genere ed in varie parti del corpo, specialmente del ginocchio;
  • Ipermobilità articolare, ovvero la capacità di estendere i propri arti oltre al normale;
  • Mal di schiena, la conseguenza forse più fastidiosa tra tutte, che interessa principalmente la zona lombare e sacrale ma può colpire anche quella cervicale;
  • Perdita di equilibrio costante, sia in posizione statica sia in posizione dinamica;
  • Rigidità articolare in generale, soprattutto di caviglia e ginocchio;
  • Piedi gonfi e stanchi anche dopo aver camminato poco;
  • Metatarsalgia, un dolore localizzato nella parte anteriore del piede.

Come prevenire i piedi piatti

Per curare questo problema si possono fare terapie non chirurgiche e terapie chirurgiche. Tra le prime troviamo l’utilizzo di ortesi plantari podologiche, scarpe ortopediche apposite, stretching specifico, un regime alimentare se il problema è l’eccessivo peso. Le terapie chirurgiche, invece, sono scelte quando quelle conservative non hanno portato l’esito sperato. Le operazioni sono strettamente personali, variano da caso a caso in base alle alterazioni anatomiche presenti.

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