Rachitismo: cos’è e quali sono le principali sintomi

Condividi

Il rachitismo può riguardare sia umani che animali nei primi mesi di vita.

Si tratta di una malattia scheletrica o di un’osteopatia tipica dell’età pediatrica. Essa è causata da un problema nell’ossificazione della matrice osteoide, sopratutto a livello delle cartilagini di congiunzione e delle aree di calcificazione provvisoria. Il rachitismo porta alla deformità e alla frattura di ossa, ma i sintomi possono essere anche altri. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questa patologia.

Sintomi del rachitismo

I sintomi del rachitismo sono legati alle alterazioni scheletriche e dentarie che affliggono chi ne soffre, ma a questi sintomi legati alle ossa spesso se ne associano anche altri di diversa natura.

L’insorgenza dei sintomi è riassumibile in tre diverse fasi:

  • Fase pre-rachitica: in questa prima fase si vede un cambiamento del comportamento del bambino, esso diventa infatti agitatpìo e nervoso. Insorge anche una pelle molto pallida e umida per via dell’aumento della sudorazione. Si vede anche una ridussione del grasso corporeo e un’importante ipotonia muscolare che rendere complesso camminare portando a dei ritardi nella deaumbulazione. Le urine sono caratterizzate dall’odore di ammoniaca e spesso ci sono bronchite e problemi gastrointestinali.

  • Fase florida: in questa fase si manifestano a pieno i sintomi tipici del rachitismo, ovvero la persistenza delle cosiddette fontanelle sul craneo oltre i due anni di età (craniotabe). Insorge anche il cosiddetto rosario rachitico, ovvero una deformazione delle ossa della gabbia toracica che mostrano noduli nelle cartilagini costali. Si può assistere anche alla deformazione della gabbia toracica che mostra uno sterno molto sporgente e l’appiattimento delle costole laterali.

    Il bacino presenta una forma chiamata a cuore per colpa della deformazione che subisce. Spesso c’è anche la deformazione della colonna vertebrale che tende a curvarsi lateralmente causando la scogliosi. Anche le gambe paiono deformate perchè le ossa lunghe si curvano e il ginocchio tende ad andare verso l’altro ginocchio portando a una conformazione delle gambe a X.

  • Fase di stabilizzazione: in questa fase le deformazioni alle ossa si stabilizzano e non mutano ulteriormente.

Altri sintomi

Oltre a questi sintomi, il rachitismo porta anche a una grande fragilità delle ossa per colpa dei problemi di mineralizzazione che subiscono. Il rischio di incorrere in pericolose fratture quindi aumenta di molto ed è necessario stare molto attenti durante la vita di tutti i giorni.

Spesso il rachitismo porta con sè anche uno stato di perenne debolezza, astenia, crampi muscolari molto frequenti e ritardi nella crescita dei denti.

Chi soffre di questa malattia tende a restare di statura bassa perchè le ossa degli arti inferiori non riescono a crescere in modo corretto.

Cura del rachitismo

La terapia deriva dalla causa che ha portato al rachitismo. Se le cause sono genetiche è chiaro che non ci sia altro da fare che somministrare vitamina D e aumentare l’apporto di calcio e fosfato. Se invece le cause sono non genetiche, si somministra vitamina D esponendo i malati a foto esposizione oppure elioterapia.