Il turismo rigenerativo rappresenta una rivoluzione nel modo di viaggiare, andando oltre la semplice sostenibilità per creare un impatto positivo concreto sui territori e sulle comunità locali.
Questo approccio innovativo è sempre più richiesto dai viaggiatori, che desiderano un contatto autentico con i luoghi che visitano.
Il Sustainable Tourism Forum un incontro annuale del Global Sustainable Tourism Council (GSTC) ha evidenziato come questa tendenza stia guadagnando sempre più consensi. Le strutture turistiche stanno adeguando le loro offerte per rispondere a questa nuova domanda, proponendo esperienze consapevoli e trasformative.
Relais & Châteaux, un’associazione che riunisce 580 hotel e ristoranti d’eccellenza in 56 paesi del mondo, è un esempio lampante di questo cambiamento. L’associazione si impegna per la sostenibilità ambientale, economica e sociale, promuovendo progetti che lasciano un segno positivo sui territori.
Tra i suoi affiliati, troviamo strutture come il Londra Palace Venezia che sostiene le artigiane del vetro attraverso scuole di formazione. Gli ospiti possono partecipare a laboratori e tour nelle botteghe, contribuendo alla formazione dei giovani talenti con una donazione di 5 euro per ogni soggiorno.
Anche all’estero, come a Casa Palopó in Guatemala, la proprietaria Claudia Bosch ha avviato il progetto Pintando el Cambio che coinvolge gli abitanti del villaggio nella tinteggiatura delle facciate delle case. Questo progetto ha portato a un aumento del turismo e a una diminuzione dello spopolamento, creando un circolo virtuoso.
Un altro esempio di turismo rigenerativo è rappresentato da Five Dimensions Wellness® il primo network di ospitalità rigenerativa che si concentra sul benessere globale degli ospiti e delle comunità locali.
Questo network tocca le cinque dimensioni del benessere: fisica, relazionale, ambientale, mentale e spirituale.
Le strutture affiliate consegnano ai loro ospiti il Patto del Viaggiatore Rigenerativo un vademecum che consiglia azioni concrete per prendersi cura di se stessi e degli altri durante la vacanza, con attenzione al territorio. Ad esempio, alla voce Benessere Relazionale c’è l’invito a partecipare ad eventi che coinvolgano i residenti, usando parole gentili e accogliendo con il sorriso le persone che si incontrano.
Tra le strutture aderenti, troviamo Casa Raphael in Valsugana, che organizza laboratori di arteterapia, erboristeria ed euritmia curativa, favorendo il ripristino di spazi collettivi con il proprio soggiorno. Inoltre, il Bioagriturismo e Cantina Biodinamica Vojon a Ponti sul Mincio organizza giornate aperte alla collettività come il Natural Wellness Day tra degustazioni di prodotti biologici e yoga praticato tra i filari.
ORMA Guides è un’iniziativa di tre giovani tour operator che hanno deciso di trasformare i viaggi in un’attività di attivismo sociale.
Il loro obiettivo è scoprire il lato autentico del mondo, ascoltare storie di resistenza e innovazione, e tornare con una valigia piena di idee.
Ogni viaggio ha un tema e uno scopo specifico, come approfondire la conoscenza del lupo appenninico in Abruzzo o vivere un’esperienza di vita comunitaria nei villaggi indigeni Waorani in Ecuador. Gli Urban Trails, invece, sono passeggiate urbane che fanno vivere in prima persona la narrazione sulle città, approfondendo questioni diverse per leggere il cambiamento e affrontare le sfide future.
Questi esempi dimostrano come il turismo rigenerativo stia cambiando il modo di viaggiare, creando un impatto positivo sui territori e sulle comunità locali. Un modo nuovo di scoprire il mondo, lasciando un segno positivo e duraturo.