Ictus: sovrappeso e stile di vita errato tra i pericoli che lo causano

Condividi

L’ictus cerebrale, che a sua volta si distingue in Ischemico, quando riguarda l’occlusione di un arteria, e Emorragico, quando si tratta invece delle rottura di un vaso sanguigno, sta diventando purtroppo un evento patologico sempre meno raro a causa del crescente numero di soggetti in sovrappeso.

In generale il sovrappeso e l’obesità concorrono allo sviluppo di numerose patologie a carico di diversi organi e funzioni del nostro organismo, degli studi approfonditi hanno stabilito che risulta essere un pericolo anche per le patologie cerebrovascolari.

Sovrappeso tra i pericoli che causano Ictus

L’ictus di natura ischemica rappresenta la percentuale più alta (85%) di tutti i casi di ictus cerebrale. Analizzando i dati di 1,3 milioni di donne di età media di 57 anni, si è giunti alla conclusione, dopo 12 anni di osservazioni, che le persone più colpite da ictus ischemico sono proprio le donne in sovrappeso o obese.

L’incremento dell’indice di massa corporea (o BMI – Body Mass Index, ossia rapporto tra peso e quadrato dell’altezza), porta ad un aumento del rischio di ictus ischemico del 21% ogni 5 unità. Il rischio di ictus emorragico invece tendenzialmente diminuisce in relazione all’aumento di BMI.

Mentre l’ipertensione sembra un fattore di rischio che accomuna entrambi i tipi di ictus cerebrale, il sovrappeso e il colesterolo alto sembrano quindi incidere maggiormente sulla possibilità di sviluppare ostruzioni dei vasi sanguigni e quindi ictus di natura ischemica.

Un altro fattore che si associa al sovrappeso e all’ipertensione aumentando il pericolo di ictus, è il diabete.

L’ipercolesteromia, ossia l’eccesso di lipidi nel sangue, è quasi sempre presente nelle persone sovrappeso o obese, comportando un accumulo di tali lipoproteine nelle arterie. Questi accumuli, nel tempo, si ossidano dando origine a delle cellule schiumose ed infiammate che infine aderiscono alle pareti arteriose determinandone il restringimento (stenosi).

  • Se la stenosi interessa arterie cardiache, si potranno avere problemi ischemici o infarto.

  • Se interessano quelle cerebrali, si potranno avere ictus e altre malattie cerebrovascolari.
  • Se interessano i vasi periferici, determineranno arteropatie periferiche.

Rilevante, nel definire il rischio arterosclerotico da colesterolo, e quindi la possibilità di Ictus e altre patologie, è il livello di colesterolo cattivo LDL in rapporto all HDL (ossia i grassi polinsaturi, colesterolo buono).

Consigli per diminuire i pericoli combattendo il sovrappeso

Il consumo eccessivo di grassi saturi e alimenti ricchi di colesterolo può causare un innalzamento dei valori di colesterolo cattivo.

Ecco che quindi un regime alimentare errato, associato a sedentarietà e cattive abitudini generali, oltre a causare sovrappeso, inciderà notevolmente sull’apparato vaso circolatorio diventando un serio pericolo di Ictus Ischemico.

Diventerà quindi fondamentale, per cercare di prevenire Ictus e altre patologie correlate al sovrappeso, cambiare dieta ed approcciarsi ad uno stile di vita più sano. Evitare pertanto cibi ricchi di acidi grassi monoinsaturi, prediligendo i grassi polinsaturi.

Alimenti da evitare:

  • Carni rosse
  • Derivati del latte
  • Tuorli d’uovo
  • Prodotti da forno dolciario
  • Condimenti grassi
  • Cioccolata
  • Salse a base di uova

Alimenti consigliati:

  • Carni bianche o magre
  • Derivati del latte solo scremati
  • Prodotti da forno integrali
  • Riso e pasta integrali
  • Oli vegetali (mais, oliva, soia, girasole)

Ogni tipo di frutto e verdura crude o lesse condite con olio di oliva.

Assumere fitosteroli può abbassare il colesterolo cattivo.

Ad un regime alimentare più consapevole ed attento ai tipi di grassi ingeriti, andrebbe associata un adeguata attività fisica che stimoli la circolazione e la respirazione. Almeno 4 ore settimanali di un attività aerobica anche leggera: passeggiata a passo sostenuto, bicicletta, corsa leggera.

Evitare ogni comportamento lesivo del sistema cardiocircolatorio e dei vasi arteriosi come fumo e sedentarietà e tenere monitorati i valori di colesterolo, pressione arteriosa e diabete.