Ulss 3 Venezia: la dieta mediterranea integrata nei percorsi di cura

Sarah Finance

Ha trascorso anni davanti agli schermi con i grafici che si muovevano mentre il resto del mondo dormiva. Conosce l'adrenalina di un'operazione giusta e il freddo di una sbagliata. Oggi analizza i mercati senza i conflitti d'interesse di chi vende prodotti finanziari. Quando parla di investimenti, parla come qualcuno che ha messo in gioco soldi veri, non solo teorie.

Condividi

Il 14 aprile a Venezia prende forma un’iniziativa che interpreta la dieta mediterranea non solo come stile di vita, ma come vero e proprio strumento di intervento sanitario.

L’Ulss 3 ha predisposto un percorso primario diagnostico terapeutico assistenziale che coinvolge strutture ospedaliere, case della comunità e professionisti sanitari per mettere in pratica le linee guida nazionali.

Questo modello sperimentale unisce aspetti informativi, valutativi e pratici: dall’individuazione delle persone non aderenti al modello alimentare mediterraneo fino a interventi personalizzati che prevedono anche lezioni di cucina in presenza o tramite telemedicina. L’obiettivo è prevenire condizioni croniche come diabete e obesità inserendo la nutrizione nei percorsi assistenziali quotidiani.

Un modello organizzativo che mette al centro la comunità

La novità sta nell’organizzazione: la traduzione delle raccomandazioni scientifiche in un percorso operativo che coinvolge medici di famiglia, pediatri, distretti e le nuove figure della medicina di territorio. Secondo Nicola Veronese, medico geriatra dell’Ulss 3, l’obiettivo è colmare il divario tra evidenze e pratica clinico-organizzativa. Il progetto verrà esteso progressivamente su tutto il territorio dell’Ulss 3, interessando sia le strutture sanitarie che le case della comunità, luoghi pensati per favorire l’accesso ai servizi e alle attività educative.

Le figure professionali coinvolte

Il percorso si basa su equipe multidisciplinari che includono medici, infermieri, dietisti e, in prospettiva, anche psicologi di base. In particolare, il ruolo del dietista di comunità e dell’infermiere di comunità è centrale per offrire valutazioni nutrizionali, piani personalizzati e supporto continuo. Queste professionalità opereranno sia all’interno degli ambulatori sia nelle attività pratiche rivolte ai cittadini.

Strumenti pratici e monitoraggio

Per rendere misurabile l’adesione alla dieta mediterranea il progetto utilizza strumenti semplici ma efficaci: questionari, QR code e promemoria consegnati durante visite e prestazioni sanitarie.

Chi risulterà lontano dallo stile alimentare mediterraneo sarà invitato a una valutazione nutrizionale per identificare bisogni specifici e impostare interventi mirati, anche in assenza di altri fattori di rischio clinico.

Attività educative e pratiche di cucina

Una componente distintiva del percorso è l’approccio pratico: oltre alle consulenze e ai suggerimenti culinari, sono previste sessioni di cucina insieme agli operatori, sia nelle case della comunità sia a distanza tramite telemedicina.

Queste attività puntano a trasferire competenze concrete, favorendo il cambiamento delle abitudini e la sostenibilità dei risultati nel tempo.

Impatto atteso e sostenibilità

L’intento dichiarato dai promotori è trasformare la dieta mediterranea in una parte effettiva, misurabile e sostenibile dei percorsi assistenziali. Il direttore generale dell’Ulss 3, Massimo Zuin, evidenzia che intervenire sull’alimentazione significa attuare misure concrete di prevenzione per malattie croniche diffuse. Il progetto ambisce non solo a ridurre l’incidenza di patologie metaboliche, ma anche a promuovere un modello di salute pubblica basato sulla comunità e sulla multidisciplinarietà.

Nel complesso, l’iniziativa rappresenta una sperimentazione che potrebbe fare da riferimento per altre aziende sanitarie: combinando monitoraggio sistematico, valutazioni nutrizionali e percorsi educativi pratici, si cerca di trasformare conoscenze scientifiche consolidate in interventi quotidiani capaci di incidere sulla salute della popolazione.