Zenzero: ecco quando diventa dannoso per la salute

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Lo zenzero, con il suo inconfondibile sapore, è una spezia dalle mille proprietà – contenute nella sua radice.

E’ un rimedio naturale in grado di curare moltissimi problemi: è infatti un antinfiammatorio naturale e digestivo, un antinausea e antivertigine. Ci sono però dei casi in cui è meglio evitare il suo consumo, non sottovalutando le possibili controindicazioni.

Controindicazioni dello zenzero

Le proprietà dello zenzero potrebbero in alcuni casi esporci a rischi per la salute. E’ bene, quindi, informarsi prima di assumerlo. Quando bisogna evitarlo?

  • Disturbi del sangue. Nel caso in cui si soffra di emofilia – condizione in cui la coagulazione del sangue non avviene correttamente – lo zenzero potrebbe fluidificare ancora di più il sangue, mettendo in pericolo il soggetto che, anche se dovesse procurarsi una piccola ferita, potrebbe avere una grave emorragia.

  • Assunzione di farmaci. Alcuni farmaci non possono essere assunti insieme allo zenzero, in quanto incompatibili. Chi prende farmaci deve quindi ben informarsi leggendo i fogli informativi, accertandosi di poter o meno assumere lo zenzero, magari anche chiedendo il parere del proprio medico di fiducia. Non deve mai essere consumato con anticoagulanti, beta-bloccanti, aspirina e insulina. Questo perché lo zenzero è un anticoagulante naturale, riduce la pressione sanguigna e regola la glicemia; assunto insieme a farmaci della stessa azione potrebbe diventare molto pericoloso.

  • Gravidanza. All’inizio della gravidanza lo zenzero può aiutare la futura mamma attenuando la nausea ed il vomito. Dopo i primi tre mesi, però, è meglio ridurre il suo consumo, in quanto può indurre contrazioni uterine, causando in alcuni casi un parto prematuro o un aborto spontaneo.
  • Essere sottopeso. Lo zenzero aiuta la digestione e allevia il mal di stomaco. Chi è sottopeso dovrebbe rallentare la digestione in modo da assimilare il maggior numero di nutrienti possibile: lo zenzero la rende più rapida.

    Inoltre, lo zenzero aiuta ad aumentare il metabolismo e a perdere peso. Per un soggetto sottopeso questo potrebbe essere un problema.

Le alternative allo zenzero

Ci sono delle valide alternative allo zenzero per i soggetti che si ritrovano in queste categorie, caratteristiche per curare dei problemi o semplicemente per il loro sapore. Si può provare la paprika – in versione dolce o piccante – o il pepe di cavenna. La paprika contiene i nutrimenti di un peperone intero e si può usare in molte ricette in cucina; contiene ferro e molte vitamine, è un antiossidante e un antinfiammatorio.

C’è anche il cardamomo, con un aroma e sapore molto particolare, utile per favorire il processo digestivo.