Come curare il neuroma di Morton: consigli utili

Tag: piede
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Per neuroma di Morton si intende una sofferenza del III nervo digitale comune, un nervo esclusivamente sensitivo che innerva il 3 e 4 dito del piede causata da microtraumi cronici nel punto di passaggio tra le teste di III e IV metatarsale.

Vediamo come curarla.

Neuroma di Morton: come curarla

Il neuroma di Morton si sviluppa in seguito a microtraumi compressivi che, nel tempo, portano alla formazione di tessuto fibroso all’interno del nervo e quindi ne aumentano le dimensioni.

Le cause di questi microtraumi possono essere ricercate nella conformazione del piede, alluce valgo, piede piatto o piede cavo, sono tutte condizioni che si associano a un problema di appoggio dell’avampiede.

Le terapie per il Neuroma di Morton possono essere in un primo momento conservative e, dunque, non necessitare il ricorso alla chirurgia.

Parliamo per esempio di infiltrazioni cortisoniche, o dell’utilizzo di plantari che migliorino l’appoggio del piede e allevino la compressione sul nervo. Tuttavia, non sempre questo approccio porta a risultati definitivi, poiché il dolore tende spesso a ripresentarsi ed è sconsigliato riproporre troppo a lungo infiltrazioni cortisoniche. Se le dimensioni del Neuroma superano i 4-5 mm è consigliato il trattamento chirurgico.

La chirurgia che si predilige è quella che si avvale di tecniche mininvasive, dunque per mezzo di una piccola incisione cutanea longitudinale sul dorso del piede (circa 2 cm), il chirurgo accede alla zona intermetatarsale per isolare e asportare il Neuroma.

È bene notare, da questo punto di vista, che l’asportazione del nervo non determina problematiche nella deambulazione e nella funzionalità delle dita del piede, solo una piccola insensibilità sulla faccia interna delle dita. La ripresa del paziente, inoltre, è relativamente veloce e prevede l’utilizzo di una calzatura in talo per due settimane, non servono stampelle né fisioterapia.

Consigli pratici per il neuroma

Vediamo alcuni consigli utili e pratici per prevenire questo problema.

Indossare calzature comode: evitare scarpe chiuse, strette, e a pianta stretta. Si a scarpe a pianta larga, leggere

Mettere ghiaccio: usare una borsa del ghiaccio ponendola sulla zona metatarsale almeno 3 volte al giorno per un tempo di circa 10-15 minuti.

Impacchi di gel all’arnica: Utilizzare una crema a base di arnica montana, ponendo una noce di gel, sotto alla zona inter-metatarsale, e avvolgendo il piede in una pellicola trasparente per alimenti.

Plantare: il plantare può essere un aiuto alla risoluzione del problema, ma non deve essere inteso come una cura definitiva.