Come sprechiamo frutta e verdura ogni giorno

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Spesso non ci facciamo caso, ma i modi in cui sprechiamo frutta e verdura sono davvero tanti, col risultato che una gran quantità di cibo non finisce sulle nostre tavole ma nell’industria della trasformazione.

Scopriamo i dettagli di questo fenomeno.

Spreco di frutta e verdura: perché avviene?

Quando facciamo la spesa tendiamo a scegliere frutta e verdura con forme perfette e colori intensi, perché tendiamo a pensare che cibi esteticamente più belli siano anche più buoni, quando spesso è vero il contrario. Così facendo, però, contribuiamo a buttare e a sprecare quindi cibo ammaccato, con forme inusuali, con qualche macchia, tozzo, perché lo consideriamo cattivo.

Questo comportamento è stato implementato negli ultimi anni anche dai regolamenti europei, che hanno imposto degli standard estetici che tutti i prodotti agricoli devono rispettare. Ciò però porta allo spreco di ben il 33% sul totale di frutta e verdura, prodotti che non arrivano nemmeno nei supermercati o nei punti vendita al dettaglio in quanto non considerati esteticamente accettabili.

Spreco di frutta e verdura: come avviene?

Lo spreco di frutta e verdura si verifica quando vengono eliminati cibi con difetti visibili che li rendono imperfetti.

Può trattarsi di una pera tondeggiante, un limone tozzo, una carota con dei bozzi, patate dalle forme inusuali. Qualsiasi sia il difetto, una buona parte dei vegetali viene scartata perché ritenuta imperfetta e poco gustosa.

Di solito, però, è vero il contrario: è proprio la frutta e la verdura con difetti visibili ad essere più salutare e gustosa, perché è prodotta senza additivi chimici, senza pesticidi e con metodi biologici molto rigorosi. E questo purtroppo in pochi lo sanno.

Spreco di frutta e verdura: le conseguenze

La Gran Bretagna è il paese in cui si spreca la più grande quantità di frutta e verdura perché considerata poco attraente esteticamente. Così facendo, però, secondo i dati raccolti dall’associazione Global Food Security, ogni anno 4,5 milioni di tonnellate di frutta, verdura e ortaggi, finiscono nella spazzatura. In prima fila ci sono sicuramente carote e patate con circa il 10% della massa totale.

L’Europa, d’altro canto, alimenta questo spreco a causa dei suoi regolamenti, gettando via 50 milioni di tonnellate di frutta e verdura ogni anno. Ma com’è possibile intervenire per fermare questo fenomeno?

Spreco di frutta e verdura: come rimediare?

È possibile porre un freno allo spreco di frutta e verdura in diversi modi. Innanzitutto, è bene informare il consumatore in modo corretto, suggerendogli che i vegetali più brutti spesso sono anche i più buoni.

In questo modo alimenteremo la consapevolezza che il fattore estetico incide poco o niente sulla qualità e sul gusto di frutta e verdura. Tutt’altro. Impariamo quindi a consumare pesche, albicocche, prugne, pere o mirtilli con forme irregolari e imperfezioni, ma con un gusto eccezionale.

Infine, impariamo a non buttare via i vegetali che avanzano, ma impariamo ad utilizzarne ogni parte per preparare gustosi frullati, centrifughe e macedonie.