La dieta low carb: quali sono i benefici?

Condividi

Anni ‘90: nel mondo dell’alimentazione avviene una piccola rivoluzione.

A fare il suo ingresso sulla scena a discapito delle diete prive di grassi, (le cosiddette “low fat”), è la celebre dieta “low carb”. L’eliminazione degli alimenti ricchi di grassi, per molte persone, non permetteva di perdere peso poi così efficacemente, e di ottenere i risultati sperati. Per questo motivo, dopo aver rivalutato la funzione dei lipidi molti nutrizionisti hanno iniziato a consigliare strategie di dimagrimento basate sulla sostituzione degli zuccheri (i carboidrati) con alimenti più sani, contenenti alte percentuali di proteine.

Scacco matto agli zuccheri: esempi di dieta low carb

Fra le varie proposte presenti nel corso degli anni si sono fatti strada alcune diete divenute poi piuttosto note, fra le quali è possibile trovare:

  1. La dieta Atkins: di origine statunitense, prevede il consumo di cibi a basso contenuto glucidico. La prima fase permette di assumere solo 20 grammi di carboidrati al giorno, e punta a soddisfare il fabbisogno energetico tramite alimenti ricchi di grassi e proteine.

  2. La dieta Metabolica: inizia con un periodo di prova, fondamentale per scoprire la quota individuale di carboidrati necessaria per il funzionamento dell’organismo. Questa dieta prevede una drastica riduzione del consumo di carboidrati (30 grammi consentiti al giorno nella fase di prova).
  3. La dieta Scarsdale: enfatizza fortemente la restrizione dei carboidrati, ma permette di non preoccuparsi del contenuto calorico totale dei pasti. A differenza delle prime due la dieta Scarsdale risulta un po’ più restrittiva, poichè prevede anche una riduzione dei grassi.

I menù della dieta low carb: come iniziarla

Di seguito sono riportati i menù corrispondenti alle diete low carb più celebri. Ogni giornata è suddivisa in un numero di pasti che varia da dieta a dieta. Spesso compaiono fra un pasto principale e l’altro degli “spuntini“. Secondo quanto espresso dagli inventori delle diete low carb, lo spuntino consente di aumentare il senso di sazietà e non eccedere con le quantità di alimenti durante i pasti principali.

Esempio di dieta Atkins – Giorno 1

  • Colazione: 2 uova; valeriana 90g; olio EVO 2 cucchiai (si consiglia di assumere anche integratori sotto consiglio medico)
  • Spuntino mattina: 10 olive nere; radicchio rosso 90g; olio EVO 1 cucchiaio
  • Pranzo: platessa 150 g; cicoria cotta 200g; olio EVO 2 cucchiai
  • Spuntino pomeriggio: parmigiano 50g; lattuga romana 90g; olio EVO 1 cucchiaio
  • Cena: petto di tacchino 150g; bieta cotta 200g; olio EVO 1 cucchiai

Esempio di dieta metabolica – Giorno 1

  • Colazione: latte intero 150 ml; 1 uovo; pistacchi 5g; olio EVO 2 1 cucchiaio
  • Spuntino mattina: noci 15g
  • Pranzo: braciole 350g; zucchine 100g; olio EVO 1 cucchiaio
  • Spuntino pomeriggio: mandorle 15g
  • Cena: pesce a scelta 450g; finocchi 100 g; nocciole 15g; olio EVO 1 cucchiaio

Esempio di dieta Scarsdale – Giorno 1

  • Colazione: caffè o tè con dolcificante artificiale; metà pompelmo
  • Pranzo: pollo, tacchino, pesce a volontà; pomodori 90 gr; the o caffè
  • Cena: pesce spada al forno 200 gr; pomodori e lattuga 1 piatto; 1 pompelmo

Ognuno ha la possibilità di capire attraverso questi menù quale dieta low carb si adatti meglio alle precedenti abitudini alimentari, senza dimenticare però che intraprendere la strada del dimagrimento richiede molta costanza e forza di volontà.

Le formule magiche non esistono, e ognuna delle diete low carb descritte sopra prevede una fase di mantenimento.

Dire addio ai carboidrati: i benefici

Iniziare una dieta low carb esaudisce senza dubbio un desiderio molto diffuso: perdere peso in poco tempo. Ricordando che l’attenzione alla salute viene sempre al primo posto, dimagrire velocemente può avere l’effetto positivo di incentivare l’assunzione di alimenti sani e poco conditi, abbandonando gradualmente le “cattive abitudini” alimentari.

Cucinare menù diversi dal solito inoltre permette di scoprire le proprietà benefiche di alimenti prima poco utilizzati. É indubbio infatti che molti degli alimenti presenti nelle diete low carb, come uova, pesce e verdure forniscano una grande quantità di nutrienti benefici come vitamine e omega 3. La maggior parte dei dietologi sostiene però che gli zuccheri siano indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Un buon compromesso potrebbe quindi essere quello di concedersi qualche carboidrato in più rispetto a quanto indicato in queste diete, e di compensare con un po’ di attività fisica.