Dieta mediterranea e sviluppo locale: un modello di cibo e cooperazione

A Perugia un convegno promuove la dieta mediterranea come modello culturale, economico e sociale per il benessere dei territori

Il modello alimentare noto come dieta mediterranea viene rilanciato non solo come insieme di abitudini nutrizionali, ma come patrimonio culturale capace di mettere in rete comunità, imprese e territori. Il 6 marzo 2026, a Perugia, nella Sala del Consiglio della Provincia di Perugia, si svolgerà un evento organizzato da Legacoop Agroalimentare Umbria che indaga i molteplici aspetti della dieta mediterranea: diritti alimentari, qualità delle produzioni e forme cooperative.

Perché la dieta mediterranea è un modello multilivello

La dieta mediterranea è presentata come un sistema che unisce aspetti nutrizionali, culturali ed economici. Oltre alla componente alimentare, l’incontro sottolinea il ruolo della cooperazione come forma di aggregazione sociale ed economica in grado di rafforzare le filiere locali. La discussione richiama anche il concetto di diritto al cibo, evidenziando come l’accesso a prodotti di qualità sia componente essenziale del benessere collettivo e della sostenibilità territoriale.

Filiera, eccellenze e tutela del territorio

Un punto centrale è la valorizzazione delle eccellenze italiane e delle produzioni di qualità che caratterizzano il bacino mediterraneo. Si parlerà di come costruire una filiera etica che metta al centro il lavoro cooperativo, la tracciabilità e pratiche agricole che tutelino il suolo e la biodiversità. Il tema si collega direttamente all’innovazione in agricoltura e a politiche che favoriscano la resilienza delle comunità rurali.

Educazione alimentare e inclusione sociale

L’evento dedica attenzione all’educazione alimentare come strumento per costruire consapevolezza nelle nuove generazioni. Il dialogo mette in evidenza come promuovere una cultura del cibo non significhi solo diffondere ricette tradizionali, ma anche insegnare il valore delle scelte quotidiane, il significato della stagionalità e il rispetto delle produzioni locali. Inoltre, la tavola diventa luogo di inclusione sociale, favorevole all’accoglienza e allo scambio tra diverse comunità.

Innovazione agricola e coesione territoriale

Tra i temi pratici trova spazio l’innovazione agricola intesa come insieme di tecniche e politiche per migliorare produttività e sostenibilità. La cooperazione può facilitare l’adozione di tecnologie e modelli di business che mantengano il valore aggiunto sul territorio; così, la coesione tra operatori, istituzioni e società civile diventa leva per contrastare lo spopolamento rurale e per rilanciare economie locali.

Un momento di confronto per promuovere un modello sostenibile

La sessione a Perugia, dalle 14:30 alle 17:30 del 6 marzo 2026, è pensata come spazio di dialogo tra esperti, rappresentanti del mondo cooperativo e cittadini interessati. Gli obiettivi dichiarati sono chiari: promuovere la dieta mediterranea come strumento culturale capace di generare benessere, sostenibilità e coesione sociale; valorizzare le filiere cooperative; e promuovere pratiche agricole rispettose dei territori. Partecipare significa confrontarsi su proposte concrete per trasformare principi condivisi in politiche territoriali.

Questo approccio integrato mette in evidenza che il cibo non è solo nutrimento: è anche identità, economia e risorsa da governare collettivamente. L’iniziativa di Legacoop Agroalimentare Umbria intende tradurre questi concetti in azioni che possano incidere sul territorio, sostenendo produttori, educando consumatori e costruendo reti cooperative che durino nel tempo.

Scritto da Staff

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