Dolore al costato destro: quali sono le possibili cause?

Condividi

Il dolore al costato destro può essere provocato da diversi fattori.

Solitamente, questo dolore è sintomo di un problema ai reni, al pancreas o all’appendice. In altri casi, potrebbe trattarsi di un dolore osseo nella zona delle costole.

Dolore al costato destro

Nel caso si percepisca un forte dolore al costato è opportuno rivolgersi immediatamente ad un medico. E’, invece, consigliabile attendere 48 ore nel caso di dolore lieve, per verificare la reale durata del disturbo. Se il fastidio aumenta o se si intensifica, è fondamentale contattare uno specialista.

Un dolore di questo tipo è, spesso, avvertito al termine di un’attività fisica. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un dolore addominale transitorio (DAT) che non desta alcuna preoccupazione.

Le cause

Questo dolore può essere causato da una moltitudine di malattie, tra cui se ne rilevano alcune serie. Può essere frutto di una cattiva digestione, gas o stipsi, ma può anche segnalare un problema ben più grave come un’appendicite.

Questo dolore potrebbe anche essere sintomo di pancreatite, intossicazione alimentare, gravidanza ectopica, diverticoli, epatite virali, calcoli renali, gastriti, ulcera, infiammazione pelvica, reflusso gastro-esofageo, sindrome del colon irritabile, malattia di Crohn, intolleranza al lattosio, infezione urinaria ed ernia iatale. Tutte queste malattie possono essere diagnosticate esclusivamente da un medico specialista. Alla diagnosi potrà, così, seguire un trattamento adeguato.

Problemi alla colonna vertebrale

Un dolore al costato destro, nella zona della spalla, potrebbe essere sintomo di un problema alla colonna vertebrale.

Per poterlo individuare è necessario eseguire una radiografia della colonna vertebrale. Nella maggior parte dei casi la diagnosi è quella di scoliosi, anche se è possibile che possa esistere qualche relazione con le vertebre. E’ consigliabile una visita da uno specialista, osteopata o fisioterapista.

Appendicite

L’appendicite è uno dei disturbi più tipici associati al dolore al costato destro. Questo dolore è molto diverso da quello provato durante un comune mal di pancia poiché è localizzato in una specifica parte del corpo, sarà, dunque, facilmente identificabile.

Per provare in modo autonomo se possa sussistere un problema di questo tipo occorrerà semplicemente esercitare una pressione con due dita sulla zona interessata. Nel caso di appendicite il dolore sarà insopportabile. Un altro segnale di appendicite è un modo insolito di camminare. Per alleviare il dolore, infatti, si assume, involontariamente, una posizione curva.

Altre possibili cause

In presenza di dolore al costato destro, la soluzione migliore è sempre quella di rivolgersi al proprio medico di fiducia e segnalare il problema, soprattutto nel caso in cui il dolore sia persistente e non accenni a diminuire nemmeno dopo l’assunzione di antiinfiammatori.

In linea generale, i problemi possono essere i seguenti: fratture, infiammazioni della pleura (membrana che ricopre i polmoni), lesioni del torace, osteoporosi, spasmi, infiammazioni delle cartilagini a livello del costato, cancro alle ossa.

In caso di infiammazioni, potrebbe anche trattarsi di un’intolleranza alimentare al glutine o lattosio.

Dolori per pregresse operazioni

Molte persone soffrono di dolori nella parte destra del corpo a causa di pregresse operazioni a cui si sono sottoposte per risolvere problemi all’appendice, alla vescica o allo stomaco.

In questo caso sarà necessario effettuare un’ecografia per scartare eventuali altre patologie.

Rivolgersi al chirurgo che ha effettuato precedentemente l’operazione può essere utile per scartare eventuali problemi di cicatrizzazione.

Trattamento dolore al costato

Nel caso in cui il dolore sia occasionale o sia causato da dolore muscolare, si raccomanda riposo e fisioterapia. Nel caso in cui fosse sintomo di problemi allo stomaco, si raccomanda un’alimentazione leggera. Si può richiedere il ricovero se si tratta di appendicite o di problemi che necessitano di un intervento chirurgico.

Se il disturbo deriva da artrite della colonna vertebrale, è possibile prescrivere anti-infiammatori senza steroidi o AINE e fisioterapia.