Eccesso di caffeina: quali sono i rischi

Tag: caffeina
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Contenuta all’interno del caffè, del quale è la molecola principale, la caffeina in chimica è catalogata come alcaloide, che produce diversi effetti sul copro umano, in quanto è dotata di una attività “farmacologica”.

La caffeina in effetti è uno stimolante che agisce in vari apparati del corpo umano da quello cardiovascolare al sistema nervoso ed a quello della secrezione gastrica, oltre ad agire in generale sul metabolismo delle persone e un eccesso di tale sostanza potrebbe avere gravi conseguenze.

Eccesso di caffeina ed effetti positivi

La caffeina può essere assunta bevendo i prodotti che la contengono, prima di tutti il caffè, ma anche il tè, le bevande energetiche e quelle a base di cola.

Oggi la caffeina si trova anche in commercio e si può acquistare sia in pillole che in polvere e mescolata con altri integratori.

L’uso di questi prodotti avviene quando c’è la necessità di aumentare il “metabolismo” ad esempio durante una dieta, oppure aumentare le proprie “prestazioni mentali” ad esempio in fase di preparazione ad un esame o ad un compito particolarmente difficile.

La caffeina è un aiuto anche per aumentare le proprie prestazioni sportive, magari durante gli allenamenti in vista di un evento sportivo, ma in questo caso non si devono superare dei limiti fissati dalla normativa antidoping.

Tra gli effetti positivi della caffeina si segnalano l’effetto stimolante sia sulla produzione di succhi gastrici che sulla salivazione, e quindi una migliore digestione. Una tazzina di caffè, specialmente se bevuto amaro, dopo i pasti principali aiuta a prevenire i disturbi digestivi.

Un altro effetto positivo è quello analgesico, che è dovuto all’azione vasocostrittrice che, riducendo i vasi sanguigni risulta utile per attenuare il mal di testa. L’effetto stimolante della caffeina è utile per stimolare le attività del cuore e quelle dell’apparato nervoso, grazie all’aumento del livello di adrenalina.

Alcuni studi effettuati in passato hanno legato l’assunzione della caffeina anche ad una prevenzione delle malattie cardiovascolari con un minor rischio percentuale di infarti per chi consuma abitualmente il caffè. Per quanto riguarda il sistema nervoso la caffeina è uno stimolante che migliora la memoria e la capacità di apprendimento, oltre che essere utile per mitigare gli effetti di patologie umorali e depressive.

L’assunzione di caffeina è utile per chi svolge delle attività aerobiche in quanto aumenta l’afflusso di sangue.

La caffeina ha inoltre un effetto positivo per prevenire il morbo di Parkinson, la cui progressione è legata alla “carenza” della dopamina, il diabete e il morbo di Alzheimer. Altri effetti benefici della caffeina sono quelli legati al settore estetico e cosmetico, con l’utilizzo nelle creme per trattamenti antigrasso e anticellulite.

Controindicazioni della caffeina

Quando il consumo giornaliero di caffeina si mantiene a livelli inferiori a 500 mg al giorno, le sensazioni sono piacevoli, ma se si superano queste quantità si possono presentare delle controindicazioni con sensazioni che vanno dall’ansia, all’agitazione, dall’irrequietezza ai tremori ed all’insonnia.

Tutti queste sono sensazioni che in quanto dovute ad un consumo eccessivo, scompaiono quando le persone riducono la quantità di consumo giornaliero. Le controindicazioni sono un possibile aumento del battito del cuore, la “tachicardia” con conseguenti palpitazioni e mal di testa, così come della pressione arteriosa, “l’ipertensione“, agitazione, nervosismo, ansia ed insonnia.

La caffeina è anche controindicata per chi soffre di ipertiroidismo in quanto aumenta l’attività normale della tiroide e per chi soffre di osteoporosi a causa del suo effetto diuretico.

La caffeina non si deve assumere anche se sono in corso cure con farmaci come antistaminici e contraccettivi. L’assunzione di caffeina in dosi massicce è controindicata anche per le donne che si trovano nello stato di gravidanza.

L’assunzione di caffeina fa dimagrire?

La caffeina può aumentare la capacità del nostro corpo di bruciare i grassi e per questo è contenuta in alcuni integratori che vengono definiti “dimagranti”, ma è doveroso segnalare che questi effetti relativi al metabolismo basale e al tessuto adiposo si verificano soltanto con dosaggi superiori alla media e quindi si potrebbero verificare degli effetti “collaterali” non previsti e dannosi.

La caffeina che si trova nelle creme anti cellulite ha sia un effetto drenate che lipolitico e la sua azione avviene a livello locale, mentre la parte che entra in circolo nel sangue è infinitesimale e non riesce quindi a produrre effetti dimagranti.