Il primo semestre del 2026 ha visto un’ampia gamma di test su strada per valutare i consumi reali di 23 nuove auto, con un focus particolare sui modelli elettrificati.
Questo articolo presenta una classifica dettagliata delle auto più efficienti, suddivise per tipo di alimentazione, basata su un tragitto standard di 360 km da Roma a Forlì.
L’efficienza energetica è diventata un fattore cruciale nella scelta di un’auto nuova. Con l’aumento dei costi dei carburanti e la crescente consapevolezza ambientale, i consumatori cercano sempre più veicoli che offrano prestazioni ottimali con un impatto ridotto sull’ambiente. In questo contesto, le tecnologie ibride e full hybrid stanno guadagnando terreno, offrendo un compromesso ideale tra prestazioni e risparmio.
Tra le auto a benzina che hanno dimostrato i consumi più bassi nel 2026, spiccano i modelli mild hybrid. La Suzuki Swift si è aggiudicata il primo posto con una media di 4,05 l/100 km grazie al suo motore 1.2 MHEV da 83 CV abbinato a una trazione integrale e un cambio manuale a 5 marce. A pari merito con la Swift, troviamo la Mercedes CLA 200 4Matic AMG Line che utilizza un motore 1.5 quattro cilindri turbo benzina con tecnologia mild hybrid evoluta.
La Seat Ibiza FR 1.5 TSI EVO DSG ACT si posiziona al terzo posto con un consumo medio di 4,15 l/100 km grazie al suo motore turbo benzina da 150 CV e un cambio automatico doppia frizione DSG a 7 marce. Altri modelli degni di nota includono la Citroen C5 Aircross Hybrid e la Jeep Compass e-Hybrid Business entrambe con un consumo di 4,65 l/100 km.
Nel segmento diesel, la Volkswagen Golf si è distinta con un consumo eccezionale di 3,50 l/100 km grazie al suo motore 2.0 TDI da 150 CV abbinato a un cambio automatico doppia frizione DSG a 7 marce. La Volkswagen Tiguan con lo stesso motore, registra un consumo di 4,00 l/100 km mentre l’Alfa Romeo Tonale con il suo motore 1.6 diesel da 130 CV raggiunge 4,10 l/100 km.
Questi risultati dimostrano che, nonostante l’attenzione crescente verso le tecnologie ibride, i motori diesel tradizionali possono ancora offrire un’efficienza notevole, soprattutto quando abbinati a cambi automatici avanzati.
Nel campo delle auto a GPL, la Dacia Bigster si è distinta con un consumo medio di 6,20 l/100 km. Questo SUV spazioso, dotato di un motore 1.2 mild hybrid a GPL da 140 CV, offre un’ottima combinazione di spazio e efficienza.
La Bigster è anche dotata di un’impostazione bifuel B/GPL, che le permette di beneficiare dei vantaggi fiscali delle auto ibride.
La categoria delle auto full hybrid vede un ex aequo in cima alla classifica tra la Renault Clio e la Toyota Aygo X entrambe con un consumo medio di 3,75 l/100 km. La Clio sfrutta un motore 1.8 full hybrid da 158 CV abbinato a un cambio automatico multimodale, mentre l’Aygo X utilizza un motore 1.5 elettrificato da 115 CV.
La Dacia Jogger a 7 posti, con un motore 1.8 full hybrid da 158 CV, registra un consumo di 4,00 l/100 km.
Inaspettatamente, la classifica delle auto ibride plug-in è guidata da un SUV premium, l’Audi Q3 che raggiunge un consumo medio di 3,35 l/100 km. Questo risultato è dovuto alla combinazione del motore 1.5 quattro cilindri turbo benzina con l’elettrico, che sviluppano 272 CV e una batteria da 19,7 kWh che permette di percorrere 112 km in modalità elettrica.
La Geely Starray EM-i Launch Edition e la Skoda Kodiaq 1.5 TSI PHEV Sportline Be More DSG seguono da vicino con consumi rispettivamente di 3,45 l/100 km e 3,60 l/100 km.
Questi dati dimostrano che le tecnologie ibride e plug-in stanno diventando sempre più competitive in termini di efficienza energetica, offrendo ai consumatori opzioni sempre più valide per ridurre i costi del carburante e l’impatto ambientale.