Il vicepremier Antonio Tajani ha illustrato le recenti linee di bilancio presentate da Forza Italia, inserite nel più ampio dossier di programmazione economica del governo. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre la pressione tributaria su famiglie e imprese, mantenendo al contempo un profilo di rigore fiscale. Tra le misure più discusse spiccano la liberalizzazione dell’TFR nei primi anni di vita lavorativa, l’introduzione di una no-tax area per i giovani e un nuovo tracciato per l’Irpef che dovrebbe estendersi fino a 60 000 euro di reddito.
Flessibilità sul TFR e esenzione per i giovani
Secondo le proposte di Tajani, il Trattamento di Fine Rapporto potrebbe essere prelevato liberamente nei primi cinque anni dalla cessazione del rapporto di lavoro, favorendo la liquidità dei neodipendenti. Parallelamente, il partito vuole introdurre una no-tax area per lavoratori di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che verrebbe applicata sui primi 30-35 000 euro di reddito annuo. L’intento è quello di sostenere i primi passi di carriera e stimolare la formazione di nuclei familiari.
Impatto economico previsto
Le stime preliminari indicano che la liberalizzazione del TFR e la no-tax area potrebbero comportare una riduzione delle entrate fiscali pari a circa 2,7 miliardi di euro, ma le stesse misure sarebbero destinate a famiglie con redditi medio-bassi, potenziando il potere d’acquisto della classe media. Tajani ha sottolineato che queste scelte non intendono “mollare” la seconda aliquota dell’Irpef, ma piuttosto spostare il punto di soglia da 50.000 a 60.000 euro.
Estensione della fascia Irpef al 33% e carta sanità per i pensionati
Un altro punto focale è l’estensione dell’aliquota del 33 % dell’Irpef fino a 60 000 euro di reddito, una disposizione che, se attuata, costerebbe all’erario circa 2,6 miliardi di euro. La misura è stata introdotta per alleggerire l’onere tributario di circa 3,3 milioni di contribuenti che rientrerebbero nella nuova fascia. Contemporaneamente, Forza Italia propone una “carta sanità” destinata ai pensionati, un buono che consentirebbe di anticipare parte della detrazione per spese mediche – dentistiche, visite specialistiche, ecc. – già nell’anno di sostenimento delle spese, anziché attendere la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.
Condizioni e finanziamento
Il documento di bilancio prevede che la carta sanità sia finanziata attraverso risorse già destinate a programmi di assistenza al fragile, senza creare nuove voci di spesa. Tajani ha ribadito che il partito non supporterà in alcun caso una tassa sugli extraprofitti definiendola una “posizione vessatoria” per i mercati finanziari.
Il contesto della manovra e le difficoltà di copertura
Le proposte di Forza Italia si inseriscono in un quadro più ampio di incertezza sulla manovra complessiva, ritardata a causa delle procedure europee sulla clausola di salvaguardia e delle negoziazioni sui fondi di flessibilità per energia e difesa. Il governo ha ottenuto un margine di quasi 29 miliardi di flessibilità dall’Unione Europea, ma le fonti indicano che le coperture per le misure fiscali proposte sono ancora in fase di definizione. In particolare, la riduzione dell’Irpef e la no-tax area dipendono dalla capacità di reperire risorse aggiuntive, possibili attraverso contributi volontari da settori come banche, assicurazioni ed energia, ma senza introdurre una nuova imposizione sugli extraprofitti.
Nel frattempo, il mezzogiorno di ottobre ha visto spostare all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri la discussione delle linee di bilancio, con un’interruzione attribuita a un “errore materiale”. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha confermato che l’approvazione definitiva della legge di bilancio avverrà solo dopo il voto dell’Eurogruppo previsto per il 9 novembre. Fino ad allora, le proposte di Tajani rimangono al centro del dibattito parlamentare, con il resto della maggioranza governativa diviso su come reperire gli 8-10 miliardi di euro necessari a finanziare le misure più ambiziose.
