Durante la notte tra l’8 e il 9 ottobre un violento incendio ha avvolto il deposito di Autolinee Toscane situato in viale XI Agosto, a Firenze. L’allarme è scattato intorno alle 02:10, ma per fortuna non si sono registrati feriti. Nella struttura erano parcheggiati venti veicoli, tutti alimentati a gasolio che hanno subito danni catastrofici: dodici autobus sono andati completamente distrutti, mentre altri sette sono rimasti gravemente danneggiati. Il deposito rappresenta uno dei nodi principali per il trasporto pubblico urbano, dove quotidianamente vengono custoditi i mezzi che servono migliaia di passeggeri. La perdita improvvisa di quindici autobus ha inevitabilmente sollevato preoccupazioni circa la continuità delle corse nella capitale toscana.
Il rogo e le risposte operative dei vigili del fuoco
Il pronto intervento dei vigili del fuoco è stato coordinato da quattro squadre operanti dalla sede centrale di Firenze e dai distaccamenti di Firenze Ovest, Calenzano e dell’aeroporto, con il supporto del comando di Prato. In totale sono state messe in campo quattro autobotti che hanno iniziato a irrigare il sito sin dal primo minuto. La strategia adottata mirava a confinare il fuoco e a impedire il contagio termico verso gli altri veicoli parcheggiati. Grazie a questa tempestiva azione è stato possibile limitare l’estensione del rogo, evitando che le fiamme raggiungessero l’area di stoccaggio più ampia.
L’intervento dell’Efestus, veicolo antincendio aeroportuale
La risposta più decisiva è stata fornita da Efestus un mezzo antincendio di tipo aeroportuale dotato di un serbatoio da 8.100 litri d’acqua e 500 litri di agente schiumogeno. Questo apparato ha permesso di abbattere rapidamente il fronte di fuoco, soffocando le fiamme e abbassando drasticamente la temperatura. L’utilizzo della schiuma si è rivelato particolarmente efficace contro il materiale combustibile presente nei motori diesel dei bus, riducendo la possibilità di riaccensione. L’intervento di Efestus ha così consentito ai pompieri di concentrare i loro sforzi sul consolidamento del perimetro controllato.
Effetti sul parco autobus e sul servizio urbano di Firenze
Il bilancio materiale è significativo: dodici autobus sono stati dichiarati irrimediabilmente distrutti mentre altri sette hanno subito danni tali da richiedere lunghi lavori di riparazione. L’azienda Autolinee Toscane ha avvertito che, a causa della perdita di quindici veicoli, il servizio di trasporto nella zona urbana di Firenze potrebbe subire ritardi e riduzioni di frequenza. Al momento non sono state indicate linee specifiche interessate, ma la capacità di servizio complessiva è stata ridotta di circa il 25 % rispetto alla normale operatività. I passeggeri potrebbero dover affrontare attese più lunghe e, in alcuni casi, la necessità di utilizzare mezzi sostitutivi.
Indagini sulla causa del rogo
Le cause del rogo sono ancora oggetto di indagine da parte della polizia giudiziaria. Secondo le dichiarazioni di Autolinee Toscane, tutti gli autobus coinvolti erano fermi da più di un’ora al momento dell’esplosione, il che esclude una mancata cura durante la guida. Non è stato finora individuato alcun elemento di natura criminale, ma gli inquirenti stanno verificando possibili guasti elettrici, problemi di manutenzione del sistema di alimentazione a gasolio o eventuali cortocircuiti nei componenti di bordo. Fino a conclusione dell’accertamento, l’azienda ha disposto di non divulgare ulteriori dettagli, affinché le indagini possano proseguire senza interferenze.
Prospettive per la gestione del servizio nei prossimi giorni
Per garantire la continuità del servizio, Autolinee Toscane sta valutando diverse soluzioni temporanee. Tra le misure previste vi è il potenziamento delle linee esistenti con veicoli di riserva provenienti da altre sedi della regione, nonché l’eventuale ricorso a contratti di noleggio di autobus a breve termine. Inoltre, è stata attivata una missione di assistenza sanitaria sul posto, pur non avendo registrato feriti, per monitorare eventuali situazioni di emergenza. Le autorità comunali hanno promesso di monitorare da vicino l’evoluzione della situazione e di fornire aggiornamenti costanti agli utenti del trasporto pubblico.


