Le persone più intelligenti non hanno problemi a stare soli

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Immagina di essere un ominide nella savana africana durante il Pleistocene.

Probabilmente passerai la maggior parte del tempo a procacciarti il cibo, a tenerti alla larga dalle tigri affamate, a rilassarti con i tuoi compagni, ad asciugare i calzini. Probabilmente vivi in un gruppo di circa 150 persone. Abbastanza grande da sentirti a tuo agio e supportato, ma non troppo da complicare le decisioni. Potresti essere felice oppure no. Ma uno studio recente suggerisce che questo ambiente preistorico ha ci ha influenzato nel preferire questo tipo specifico di condizioni sociali.

Quelli che preferiscono qualcosa di diverso potrebbero essere semplicemente più intelligenti di tutti gli altri.

Società e felicità

Quindi, è scritto nei nostri geni che più tempo spendiamo con i nostri cari, più siamo felici. E quel numero, 150, è davvero importante. Lo vediamo ovunque. È il numero di persone che formano le tribù di caccia più recenti. È la grandezza tipica delle comunità Amish. È (in media) il numero di persone a cui si inviano cartoline di Natale.

Possiamo socializzare felicemente con circa 150-200 persone, ma se la rete si allarga, diventiamo depressi.

Le persone intelligenti

Ma pare che le persone più intelligenti siano l’eccezione alla regola. Gli psicologi della Singapore Management University e della London School of Economics hanno guardato i QI, la densità di popolazione e il livello di soddisfazione riportati da più di 150.000 americani tra i 18 e i 28 anni nel 2001-2002.

Hanno scoperto che coloro che vivono in aree scarsamente popolate sono più felici. Questo vale specialmente se vivono vicino alla propria famiglia o alla propria città d’origine. Ciò è particolarmente vero per le persone meno intelligenti. Le persone con un’intelligenza maggiore sono meno soddisfatte da queste condizioni di vita e riportano una maggiore soddisfazione nelle aree urbane.

Il team di ricerca hanno guardato anche quanto ogni partecipante socializza, comparando questi dati ai QI.

Hanno scoperto che le persone più intelligenti generalmente sono più felici da sole che in gruppo, probabilmente per lo stesso motivo per cui preferiscono vivere in città rispetto a coloro con QI più basso. Sono più in grado di adattarsi a posti e situazioni che metterebbero l’Homo erectus medio a disagio.

La teoria della felicità nella savana suggerisce che i nostri cervelli si sono evoluti in modo da premiarci se viviamo in condizioni quanto più simili al Pleistocene, ma che gli individui più intelligenti preferiscono sperimentare nuove esperienze, che sia vivere in città o da soli.

Ma che tu sia un topo di città o un topo di campagna, un tipo socievole o un lupo solitario, fa’ ciò che ti rende felice.

Le caratteristiche

Quindi, abbiamo capito che le persone intelligenti tendono a stare maggiormente da soli. Ma quali sono le loro altre caratteristiche peculiari?

  • Adattamento alle situazioni in cui si trovano
  • Consapevolezza della propria ignoranza in determinati campi
  • Grande curiosità
  • Apertura mentale
  • Autocontrollo e determinazione
  • Simpatia
  • Empatia
  • Logica
  • Insolubili dubbi sul senso della propria vita.