Pressione bassa: cause, sintomi e rimedi

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Avere la pressione bassa è una condizione molto diffusa.

Prevede un calo improvviso dei valori di pressione a riposo rispetto alla norma. Solitamente si manifesta con stanchezza costante, senso di capogiro, svenimenti, confusione e visione offuscata. Vediamo quali sono le cause e le possibili soluzioni di questo disturbo.



Pressione bassa

In termini numerici, si può parlare di pressione bassa quando la pressione arteriosa a riposo si trova al di sotto dei 90/60 mmHg, indicati come valori di riferimento. Può dipendere da diverse cause, tra cui una predisposizione genetica, l’attività fisica eccessiva e continuata nel tempo senza periodi di riposo, la presenza di alcune malattie i cui effetti influenzano il funzionamento del cuore, l’assunzione di particolari farmaci e la gravidanza.

Ci sono altre patologie più gravi che potrebbero essere la causa scatenante, per questo è bene effettuare controlli regolari. Si procede misurando la pressione arteriosa, cioè la pressione del sangue sulle pareti dei vasi sanguigni una volta immesso nella circolazione dal cuore. Il suo valore, quindi, dipende dalla forza che il muscolo è in grado di esercitare, dalla quantità di sangue immessa in circolo ad ogni contrazione ventricolare, dalla frequenza cardiaca e dalle resistenze alla circolazione sanguigna da parte dei piccoli vasi arteriosi che tengono il flusso in uno stato di costrizione.

A questo si aggiunge la capacità elastica dell’aorta e delle grandi arterie e la cosiddetta volemia, che è la quantità totale di sangue che circola in corpo.

Pressione bassa: valori limite

L’unità di misura della pressione sanguigna è quella dei millimetri di mercurio, ossia la dicitura mmHg. Il primo valore preso in considerazione è la pressione massima, misurabile in concomitanza della fase di contrazione del cuore, definita anche pressione sistolica. Quando il cuore è fase di rilassamento si parla invece di pressione distolica o “minima“.

In genere la pressione sanguigna di un individuo sano a riposo può avere valori di massima compresi tra 90 e 120 mmHg e valori di minima compresi tra 60 e 85 mmHg. Secondo la comunità medico-scientifica, la pressione arteriosa ottimale a riposo è ufficialmente pari a 120 (sistolica) e 80 (diastolica) mmHg.

Pressione bassa: sintomi

La bassa pressione può essere sintomatica o asintomatica, in base alla presenza o all’assenza di sintomi che ne indichino la presenza.

I sintomi più comuni sono:

  • Vertigini, capogiri e confusione
  • Visione offuscata
  • Senso di svenimento o sincope
  • Nausea e vomito
  • Problemi di concentrazione
  • Instabilità
  • Palpitazioni

E’ un disturbo da non sottovalutare, perché gli organi potrebbero non ricevere la quantità di sangue necessaria al loro corretto funzionamento. Da questo, potrebbero derivare stati di shock: pallore, sudorazione fredda, respirazione veloce e affannosa. E’ importante intervenire con tempestività.

Pressione bassa in gravidanza

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, è possibile che la pressione arteriosa diminuisca lievemente.

Questo è dovuto al fatto che l’utero e la placenta richiedono una maggiore quantità di sangue, determinando una diminuzione del volume complessivo. A partire dal secondo trimestre, invece, l’aumento del progesterone determina una vasodilatazione.

In questo modo il sangue incontra una minore resistenza durante il suo percorso, causando una conseguente diminuzione pressoria. Di solito molte donne in gravidanza non se ne accorgono. Va sottolineato che un calo saltuario di pressione non costituisce un segnale di pericolo né per la mamma né per il bambino.

Pressione bassa: migliori rimedi

Abbiamo a disposizione diversi rimedi per contrastare i cali di pressione. La prima cosa da fare nel caso di un giramento di testa è quello di sdraiarsi e sollevare le gambe, in modo da far defluire la circolazione del sangue al cervello ed evitare così uno svenimento. Se il calo di pressione è dovuto al caldo eccessivo o a un calo di zuccheri, il rimedio più semplice e veloce è quello di bere un bicchiere di acqua e zucchero, oppure qualcosa di molto salato.

Durante l’estate è molto utile bere spesso e a piccoli sorsi, soprattutto per le fasce deboli della popolazione, come gli anziani. Un caffè o una bevanda contenente caffeina è molto indicata a ripristinare la circolazione, poiché questa possiede un effetto vasocostrittore in grado di aumentare la pressione. Attenzione però a non eccedere, poiché un eccesso di caffeina, infatti favorisce la disidratazione.

Tra le piante più utili vanno annoverate l’eleuterococco e la spirulina.

Il primo agisce come tonico adattogene, in caso di spossatezza, mentre la spirulina è un ricostituente naturale, che funziona al meglio se abbinata a ferro e vitamine. Sali minerali e integratori idrosalini, come quelli a base di magnesio e potassio, sono forse i migliori rimedi in caso di bassa pressione, in quanto contribuiscono a trasformare gli zuccheri in energia, a contrastare il senso di fatica e a regolare la pressione.

Ricordiamo che su Amazon sono disponibili numerosi rimedi per contrastare i cali di pressione.

Di seguito vi proponiamo i migliori e i più venduti per risolvere questo problema.

Spirulina Biologica, ricco di vitamine, minerali e antiossidanti.

Eleuterococco o Ginseng rosso, aiuta a ripristinare l’equilibrio del nostro organismo nelle situazioni di stress.

Magnesio e potassio, uno dei rimedi migliori per combattere i cali di pressione, è fondamentale per il recupero e la produzione di energia.