Come funzionano i test della personalità?

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La personalità è generalmente definita come l’insieme dei modelli esclusivi di pensiero, emozione e comportamento che caratterizzano una persona.

E’ un concetto tutt’altro che semplice, al punto che la stessa comunità scientifica non ha un parere unanime circa il suo funzionamento. Nonostante questo, sono molti i tentativi e i modelli sviluppati per categorizzarla, grazie all’ideazione dei cosiddetti test della personalità.

Test della personalità: Myers-Briggs

L’Indicatore di Personalità di Myers-Briggs, o MBTI, classifica gli individui all’interno di una su 16 diverse tipologie, determinando su quale lato di quattro tipi di coppie (“dicotomie”) essi ricadano.

Ogni attributo è rappresentato da una lettera: una persona potrebbe quindi essere una ISTJ, e un’altra un ENFP.

Le otto categorie della personalità

Le quattro coppie dicotomiche su cui si basa questo test sono:

  • estroversione (E) – introversione (I).
  • sensazione (S) – intuizione (N).
  • pensiero (T) – sentimento (F).
  • giudizio (J) – percezione (P).

Ogni categoria, o preferenza psicologica, descrive il modo in cui un individuo preferisce interagire con il mondo, e non sempre corrisponde alla comune definizione della parola.

La sensazione è una preferenza per informazioni e dati empirici, diretti, mentre l’intuizione è qualcosa di più di una preferenza per un “grande disegno”, e porta a seguire l’istinto. Le persone che si basano sul pensiero sono più concentrate sulla logica e sull’oggettività, mentre le persone che si basano sul sentimento attribuiscono maggiore valore alle relazioni e all’armonia sociale. Il giudizio è una preferenza per programmi e risolutezza, mentre la percezione è una preferenza per un atteggiamento che porta a seguire il flusso e l’adattamento.

In cosa consiste il test

Per classificarti all’interno delle categorie, il MBTI pone una serie di domande. Ad esempio “Quando partecipi a una gita, desideri che qualsiasi cosa sia pianificato in anticipo, o piuttosto prenderesti ogni giorno come capita e faresti qualsiasi cosa ti sentissi di fare?”. Esso presenta anche coppie di parole (es, “programma-libertà” e “compassione-previdenza”), e chiede ai partecipanti quale parola gli piaccia di più.

Le critiche

Gli psicologi, specialmente il mondo accademico, dirigono un numero rappresentativo di critiche verso il MBTI e test simili. Qui di seguito riportiamo le critiche più comuni.

La non solidità dei dati

Essi non sono basati su dati solidi. Né Myers né Briggs ricevettero alcuna formazione o educazione in psicologia, e svilupparono le loro idee e le loro teorie intuitivamente.

Secondi numerosi esperti il MBTI manca di fondatezza e affidabilità interna.

La non esistenza delle quattro dicotomie

Secondo numerose ricerche, i tratti che definiscono la natura di una persona non possono essere classificati in modo netto. Essi non sono delle stanze chiuse, ma un continuum: forzare gli individui in categorie definite non tiene conto delle sovrapposizioni dei tratti e delle sfumature tra di essi.

Problemi con la costruzione del test

Il test si basa sull’autovalutazione, che apre a molti potenziali pregiudizi. Inoltre, due delle dicotomie sono ingarbugliate: le risposte sulla scala giudizio/percezione sono messe in correlazione con risposte sulla scala sensazione/intuizione, che idealmente dovrebbero essere separate. E c’è una complessiva mancanza di precisione nel descrivere varie categorie che si basano su termini generalmente positivi che i soggetti sono felici di applicare a loro stessi.

Questi difetti affliggono altri test di autovalutazione che sono basati sullo stesso modello del MBTI.

Generalmente, gli psicologi vedono i test della personalità basati sui Grandi Cinque come più attendibili.